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| A Bruxelles ultimo incontro fra i partner del progetto Chord |
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28/09/2011 |
| Si è concluso con un ultima riunione a Bruxelles il progetto Chord (Cultural Heritage: Exploiting Opportunities for Rural Development (Il Patrimonio Culturale: Sfruttamento delle Opportunità per lo Sviluppo Rurale).
Presente alla tavola rotonda della chiusura del programma Med programma cofinanziato dall’Unione Europea, il comune di San Severino Lucano, (rappresentato dal vicesindaco Franco Fiore e dal progect manager Angela Zifarone), unico comune di Basilicata a far parte del partenariato del progetto composto da Provincia di Benevento (ente capofila) Comune di San Severino Lucano, la Regione dell’Est Macedonia e Tracia (Grecia), l’associazione Pòle Industries Culturelles et Patrimoines (Francia), la Fondazione della Comunità Valenciana Regione Europea (Spagna), Ena Chios S.A. (Grecia), la Camera di Commercio di Siviglia (Spagna), la Mancomunidad de la Ribera Alta (Spagna), e il Comune di Ceuti (Spagna).
Il progetto è stato valutato positivamente dai rappresentanti della Unione Europea, perché rispondente alle politiche che l’Europa porta avanti in termini di sviluppo delle aree interne dei Paesi del Mediterraneo, ossia andare alla ricerca di tradizioni, valorizzare i beni culturali, ambientali, gastronomici, sviluppare l’identità dei luoghi, utilizzare metodi innovativi per la gestione del patrimonio e per la promozione internazionale delle varie aree. Insomma salvaguardare la tradizione attraverso la modernizzazione.
L’incontro con realtà diverse dei Paesi del Med, ha detto il vicesindaco, ha permesso lo scambio di esperienze e buone pratiche, ricordiamo che il progetto ha avuto quale obiettivo la promozione dei territori coinvolti che abbracciano geograficamente tutto il bacino del Mediterraneo e che sono caratterizzati dalla presenza di una vasta offerta turistico - culturale. Offerta che, se valorizzata, può rappresentare un volano per lo sviluppo socio – economico e produttivo dell’intera area.
Con il progetto si è cercato di sperimentare la reale possibilità di utilizzare sistemi di messa in rete nel settore degli investimenti in cultura, ambiente, gastronomia e altro, tramite la realizzazione di rapporti tra soggetti territoriali diversi, pubblici e privati, che devono auto - riconoscersi e cogliere il reciproco vantaggio nella collaborazione all’interno di un unico distretto.
Chord, si è concluso, ma non è esclusa la possibilità di ulteriori collaborazioni fra i partner in termini di gemellaggi o partenariati in altri porgetti europei.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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