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| Chiaromonte: in preda ad un Raptus tenta di accoltellare moglie e figlio |
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27/09/2011 |
| Forse in preda ai fumi del vino brandisce un coltello e si scaglia contro il figlio di 23 anni, probabilmente anche lui ubriaco. Sembra che il figlio avesse cercato di farlo azzannare dal proprio cane. A quel punto la reazione del padre è stata quella di prendere il coltello. Il figlio ha cercato di darsi alla fuga ma il padre lo ha rincorso per la strada del paese ferendolo all’addome e ad un polso. È accaduto a Chiaromonte. Un episodio drammatico che avrebbe potuto avere conseguenze peggiori. Per fortuna al giovane sono state riscontrate ferite lievi che i medici hanno giudicato guaribili in pochi giorni.
La dinamica dell’accaduto resta ancora tutto da chiarire, l’uomo se l’è presa anche con sua moglie intervenuta forse per proteggere il ragazzo. Ad ogni modo, il giovane, dopo essere stato accoltellato, ha chiamato, insieme alla sorella, i carabinieri ai quali ha raccontato come, secondo lui, si sarebbero svolti i fatti. Il suo racconto sarebbe stato confermato anche dalla sorella.
L’intervento dei militari ha evitato che accadesse il peggio. Cosi in manette è finito S. C. di 46 anni, di Chiaromonte: ora si trova in carcere a Sala Consilina con l’accusa di maltrattamenti e lesioni. L’episodio si è verificato la scorsa notte. La famiglia C. vive nei pressi della piazza principale di Chiaromonte. Sia il padre che il figlio sono ben noti nel paese e alle forze dell’ordine. Sembra che fossero rincasati entrambi ubriachi. Come succede spesso in casi del genere all’improvviso tra i due e scoppiato un diverbio e il figlio che ha un cane avrebbe cercato di aizzarlo contro il padre, il quale avrebbe estratto il coltello. A quel punto il figlio si sarebbe rifugiato fuggendo via da casa ma il padre lo avrebbe rincorso e ferito, fortunatamente in maniera non grave. Il figlio ha chiamato i carabinieri che in pochi minuti sono giunti sul posto e date le condizioni del padre, per evitare guai peggiori, hanno fatto scattare le manette sui polsi. Oggi il giudice dovrebbe fissare l’udienza di convalida dell’arresto. Il figlio è stato accompagnato al pronto soccorso dove i medici hanno riscontrato ferite lievi.
Pino Perciante
Gazzetta del mezzogiorno
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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