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| L'Arpab ora rivela: "La Fenice inquina da 10 anni" |
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19/09/2011 |
| L’inceneritore Fenice di San Nicola di Melfi «inquina dal 2002, ed in pratica sono trascorsi dieci anni fra veleni cancerogeni accumulati nei terreni». È quanto affermano i membri del Comitato per il diritto alla Salute di Lavello, che hanno esaminato i dati dei rilevamenti condotti dal 2002 al 2007, e pubblicati ieri mattina sul sito internet dell’Arpab. «Le nostre proteste, le manifestazioni e le sollecitazioni sortiscono i loro effetti - dicono ancora dal Comitato lavellese - e l’Arpab ha finalmente pubblicato i dati relativi ai monitoraggi delle falde acquifere a partire dal 2002 fino ai giorni nostri, e lo ha fatto di sabato, il giorno dopo la nostra manifestazione».
Intanto, il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, incontrerà la prossima settimana i rappresentanti del Comitato per il diritto alla Salute di Lavello, dopo la manifestazione di protesta che si è tenuta venerdì davanti ai cancelli dell'inceneritore Fenice.
«De Filippo ci ha contattati - racconta il presidente del Comitato lavellese, Nicola Abbiuso - e ci ha assicurato che nei prossimi giorni fisserà un incontro per discutere con noi della vicenda Fenice. Siamo contenti - prosegue - della disponibilità dimostrata nei nostri confronti dal presidente. Ma lo siamo un po' meno - evidenzia - delle dichiarazioni rilasciate dall'assessore regionale all'Ambiente, Agatino Mancusi. Il motivo? L'assessore - spiega Abbiuso - continua a puntare sul piano di bonifica ed ha lanciato un ultimatum a Fenice. A nostro avviso, però, prima di parlare di bonifica bisognerebbe risolvere a monte il problema dell'inquinamento».
Abbiuso ha qualcosa da ridire anche sul commento del sindaco di Melfi, Livio Valvano. «Ci è sembrato - dice in merito Abbiuso - che il sindaco di Melfi tema il rischio delle ricadute economiche provocate da un eventuale risarcimento, nel caso di un'azione legale di Fenice se le venisse revocata l'autorizzazione. Il problema - sottolinea - è che è stato dimostrato ampiamente che quell'impianto è causa di inquinamento. Cosa altro c'è da valutare? Di fronte alla salute dei cittadini non si possono avere timori del genere». Sul piazzale davanti a Fenice, l'altra sera, c'erano almeno cinquecento persone.
«Siamo soddisfatti - dice ancora Abbiuso - di come è andata la manifestazione. E' stata significativa - aggiunge - anche la presenza del sindaco di Lavello, Antonio Annale, dei componenti della giunta e degli amministratori comunali. E riteniamo da apprezzare - evidenzia - la decisione di convocare un Consiglio comunale aperto sul tema».
Francesco Russo
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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