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| Grande entusiasmo a Dussendolf per la 5^ edizione dell’Amicizia Italo-Tedesca |
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16/09/2011 |
| Si svolgera´ domani 17 settembre, a partire dalle ore 10, a Gerresheim (DÜSSEDOLF) la quinta edizione del “JAHRIGES JUBILAUM Düsseldorf feiert und wurdigt die dutsch-italianische” (festa dell´amicizia italo tedesca). L´iniziativa, partita cinque anni fa per ricordare il primo italiano che giunse a Gerresheim , ha raggiunto dimensioni mastodontiche. L´ anno scorso, infatti, ha registrato un´ affluenza oscillante tra i 12 e i 15 mila partecipanti , mentre per questa edizione si prevedono all´ incirca 20 mila persone. Grande dunque l´entusiasmo dei fratelli Genovese, proprietari del “bistro TERRANOVA” e tra i promotori dell´iniziativa, che ormai da 20 anni gestiscono un locale, vero punto di riferimento per gli italo-tedeschi. Sul palco si succederanno ininterrottamente per circa dodici ore: il gruppo di musica popolare proveniente da Terranova (composto da Raffaele Cirigliano, Domenico Alagia, Giovanni Tufaro, Francesco Lufrano e Vincenzo Todaro), una sfilata di moda italo- tedesca, una tombolata di beneficienza e spettacoli vari. Grande poi l´attesa per l´ospite d´eccezione: il “Pavarotti tedesco”, Riccardo Marinello, anch´egli di origine italiana. Tra i grandi promotori dell´iniziativa vi e´ poi la Fiat, che presentera´ in uno stand i propri modelli espositi e l´ EXPRESS – TEAM, punto nevralgico dell´informazione locale. La Siritide.it realizzerà un servizio sull'evento. All´intero staff e ai fratelli Genovese va dunque il nostro augurio e la nostra riconoscenza per aver accresciuto in Germania, il nome di Terranova e della Lucania tutta, facendone intoccabile motivo di orgoglio.
Dal nostro inviato in Germania Mario Golia
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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