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| La violenza di genere: un convegno a Rionero |
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15/09/2011 |
| Accreditato dal consiglio dell'Ordine degli Avvocati e degli assistenti sociali di Basilicata e patrocinato dall'Ordine degli Psicologi, a Rionero in Vulture l’ 8 ottobre dalle ore 10:00 alle ore 17:00 presso il Palazzo Giustino Fortunato si terrà un Convegno sulla violenza di genere.
L’ idea è nata da uno studio sulla violenza di genere nella Regione Basilicata, effettuato dalla dottoressa Filomena Latronico dal titolo “La paura di denunciare il coraggio di ricominciare abusi e maltrattamenti nella Regione Basilicata".
Abbiamo chiesto alla dottoressa Latronico di parlarci del risultato della sua ricerca.
“Il mio studio- spiega- analizza tutte le forme di violenza di
genere ossia la violenza dell'uomo sulla donna, e la trasversalità
della stessa. Intendendo che la violenza non ha sesso né età né
condizione sociale, riguarda tutti. Dallo studio si è evidenziato
l'esistenza del fenomeno assai presente su tutto il territorio
regionale seppure in maniera sommersa, le donne lucane purtroppo sono
vittime di violenza domestica e non solo, più di quanto potessi
immaginare, sono donne forti, tenaci, ma sono sole, con il loro dolore
le loro paure, con il loro senso di vergogna e fallimento. questi sono
gli aggettivi che più mi hanno impressionata. La vergogna di essere
additate, la paura del fallimento personale e la giustificazione da
dover dare ai propri familiari ai propri figli. Non a caso, il mio
studio ho voluto dedicarlo alla povera Elisa Claps, vittima
dell'indifferenza e dell'omertà.”
“Le donne non sono sole”, è davvero così?
“Spesso si sente dire che le donne non sono sole, questi motivi portano le donne a subire, a soggiacere, ad annientarsi. Eppure gli interventi istituzionali, i protocolli di intesa stipulati dalla Provincia, regioni, comuni ecc...ci sono stati e almeno sulla carta potremmo dire che le donne non sono sole, la realtà è un'altra, in quanto non siamo
ancora pronti né maturi culturalmente per prendere una posizione e
iniziare a lottare, bisogna anzi urge educare alla non violenza.”
Quanto, questo fenomeno, è presente nella nostra Regione ?
“La violenza è una piaga della nostra regione pertanto considerata la
gravità sociale del tema e l'importanza del confronto tra
professionisti per formarsi al fine di contrastare e prevenire
qualunque forma di violenza ho ritenuto utile una tavola rotonda con
dei professionisti per un confronto utile alla divulgazione e alla
conoscenza del tema per impedire che la violenza sia il nemico contro
il quale ogni donna deve lottare e questo, spero, sia un modo per
mostrare la vicinanza alle donne che ogni giorno sono costrette a
soggiacere alla violenza, all'umiliazione, agli abusi, e alle
sottomissioni del partner, del datore di lavoro dei familiari tutti.”
Qual è l’auspicio?
“L'auspicio è che chiunque vive questa triste realtà abbia il coraggio
di denunciare con la consapevolezza che non è più sola, le istituzioni,
le forze di polizia, i centri anti violenza, tutti saremo più
disponibili ad aiutare, a non sottovalutare dopo che avremo capito cos'è
la violenza in che modo si manifesta.”
Quali sono i perché di un convegno sulla violenza di genere?
“Ecco perchè la violenza di genere. La violenza dell'uomo sulla donna. La violenza è vero che non ha sesso, età, condizione sociale, essendo trasversale ma è altrettanto
vero che le donne in realtà ancora oggi vivono una condizione di
inferiorità psicologica. Questi i temi del mio convegno, questi i
presupposti miei e dei miei colleghi. Mettere su un convegno non è
stato poi cosi semplice anche se in realtà ho trovato moltissima
disponibilità tra le istituzioni regionali e molto interesse da parte
del sindaco di Rionero oltre che il vicesindaco D'Angelo che sta
collaborando passo dopo passo con noi. Inoltre l'assessore Pesacane si è
messo a disposizione per promuovere e compartecipare all'organizzazione
del convegno. L'aiuto maggiore però è stato del Dott. Fabio Delicato,
psicopatologo forense nonché presidente dell'associazione partenopea
"crimini seriali centro di studi e ricerche in psicologia e
criminologia" nonché autore del libro “Serial killer” edito da Melagrana
uscito lo scorso luglio. Il nostro incontro avvenuto un pò cosi per
caso. Io lo conoscevo per "fama" cosi con un pò di coraggio gli inviai
una mail, che in sincerità pensavo non avrebbe mai avuto seguito. Invece,
nel giro di poche ore il Dott. Delicato si è messo a disposizione e con
il Dott. Rivelli sono stati fondamentali per l'organizzazione. Certo
collaborare con due psicologi affermati e stimati è un vantaggio ed un
privilegio non da poco ma c'è sempre un po’ di timore, paura di sbagliare
qualcosa, ma con la loro professionalità ho superato anche l'iniziale
e prevedibile " senso di inadeguatezza”.
Il messaggio di speranza?
“Relazioneranno dunque professionisti affermati non solo lucani, ci saranno i nostri conterranei ma anche un professore dell'università di Brescia, un docente
del Crinve, e ci sarà tra le altre cose un piccolo intervento del Dott. Di
Lorenzo, autore del libro che sta riscuotendo molto successo "una vita
in prestito come D.I.A comanda" giunto già alla sua seconda ristampa, e
presentato diverse volte in televisione. Insomma visti i tanti
professionisti, vista la collaborazione delle istituzioni locali, regionali, delle forze di polizia, sarà certamente una giornata di riflessione, per spiegare cos'è la violenza di genere perchè urge combatterla, contrastarla e prevenirla, il nostro è l'urlo, di tante donne che non hanno il coraggio di denunciare, ma mi auguro che questo sia un modo semplice e diretto per mostrare la reale vicinanza delle istituzioni locali alle vittime di violenza, domestica, psicologica, sessuale, le vittime del mobbing le vittime dello stalking. Lo dico alle donne: da oggi non siete più sole. I mezzi ci sono basta avere il coraggio di chiedere aiuto, La nostra regione seppur piccola nel sociale lavora molto bene nonostante gli ostacoli che ahimè, in un periodo di crisi quale quello che stiamo attraversando, non è semplice, i fondi sono sempre meno, il personale sempre più scarso, in tutti questi ostacoli i servizi sociali, in concerto con
Regione, Provincia, Comuni, centri anti-violenza e volontari lottano per
contrastare e prevenire qualunque forma di abuso e violenza.”
Maria Rosaria Rondinelli
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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