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| Allarme a Policoro per il parassita Killer il Punteruolo |
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12/09/2011 |
| L’assessore all’Ambiente del Comune di Policoro, Saverio Carbone, lancia l’allarme Punteruolo: “Il parassita killer –osserva- sta distruggendo intere piante in città, in particolare nella zona Lido e in periferia. Infatti l’altro giorno nel giardino di un’abitazione civile il proprietario ha notato che una palma aveva un colore diverso dal solito, giallastro, nonostante sia stata curata nei minimi particolari. A questo punto ha immediatamente chiamato un agronomo esperto del settore e insieme hanno subito sfoltito la pianta notando che il tronco della stessa era marcio, e all’interno si nascondevano larve molto grosse (vedi foto). Il Punteruolo è un insetto killer: così una volta constatato che l’albero stava diventando marcio ha provveduto, suo malgrado, a bruciarlo per evitare che il parassita attaccasse anche altre piante del giardino.
Purtroppo ad oggi non ci sono rimedi contro questo insetto, e pertanto invito i cittadini a monitorare i loro giardini anche perché mi risulta che il caso non è isolato e il fenomeno abbastanza diffuso in città. L’ufficio tecnico del Municipio è preposto a raccogliere le sollecitazioni dei cittadini e lo stesso dicasi per gli uffici ambiente e agricoltura del Comune. Inoltre, sempre per una consulenza gratuita, tramite gli uffici dell’Ente mettiamo a disposizione la professionalità dei tecnici in agricoltura che si sono riuniti nell’ associazione Lameta (Libera associazione del mediterraneo dei tecnici agricoli), così come tutte e quattro le farmacie agricole di Policoro hanno dato la disponibilità ad assistere i cittadini. Io come amministratore ho monitorato il problema e sono intervenuto con trattamenti specifici, però il territorio essendo vasto non può essere coperto nella sua interezza, a maggior ragione nelle abitazioni private di campagna”. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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