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| Provinciale 92, grave dissesto. Terranova si lamenta |
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9/09/2011 |
| Quando si parla del Pollino, inevitabilmente si pensa al turismo, e quando si parla di turismo non si possono dimenticare le infrastrutture (strade, ponti, servizi vari). Eppure, come spesso accade in questo pezzo di Basilicata, il sillogismo e la logica, sembrano non essere validi e vanno in frantumi. E oltre alla logica, in questo scorcio di paradiso terrestre, cosparso di naturale bellezza, si frantumano anche le strade, tanto quelle regionali quanto quelle provinciali. E’ il caso della provinciale 92 (meglio conosciuta come ex SS 92) che ormai da anni versa in condizioni deplorevoli. In più punti, infatti, l’asfalto ormai non esiste per nulla e i solchi profondi formatasi nella carreggiata , anche a causa del gravoso dissesto idrogeologico dell’area, sono stati “tappezzati” alla meglio con del brecciame. Tale situazione non sembra, però, essere assolutamente gradita dai cittadini di Terranova e soprattutto dagli operatori turistico - commerciali i quali, già martoriati dalle tante e secolari problematiche che affliggono il territorio, devono continuamente assorbirsi anche le critiche dei numerosi turisti che giungono durante l’estate e che, trovandosi dinnanzi a tale scempio, minacciano di non tornare più, mettendo a serio rischio il già tormentato potenziale turistico dell’area. Svanito ormai da tempo il sogno “Sarmentana”, la provinciale 92 (prima strada statale) , progettata già in epoca fascista e bitumata solo nel 1965, è l’unica arteria stradale che collega Terranova al”resto del mondo”. Gravosi moti idrogeologici, avvenuti negli anni passati , hanno reso la strada quasi impraticabile, fino al punto di far imporre in alcuni tratti particolarmente dissestati, un limite massimo di velocità di addirittura 10 km orari. Terranova rischia dunque di essere quasi del tutto isolata e tagliata fuori dal resto della regione. Numerose sono state in merito le esortazioni all’intervento da parte dei cittadini ma in conclusione non si è mosso nulla. Tutto è statico. Gli accorati appelli sembrano essere caduti nel vuoto, proprio come la strada provinciale 92. “La provincia sembra essersi dimenticata di questa situazione. Giustamente delle campagne elettorali ancora non se ne parla, e i politici di alto rango non hanno alcun motivo per venire a Terranova” commenta qualcuno particolarmente inviperito. “E’ da notare, però, che ci sono cittadini e studenti che la provinciale la percorrono ogni giorno per mesi interi e non una volta ogni 5 anni!”. I cittadini particolarmente stufi di questa situazione e in previsione del prossimo inverno, quando per cause di forza maggiore la viabilità sarà ancora più precaria, dunque si chiedono: non è forse il momento di iniziare a rende anche qui logico l’illogico?. Non sarebbe il momento di iniziare a collegare i tre termini (Pollino- turismo- infrastrutture) e ripristinare così quel semplice sillogismo ormai rotto da anni per una conclusione finalmente dignitosa?. Terranova (strada, politici e frane permettendo!) resta ferma qui in attesa di risposte (possibilmente fatti concreti!!!); poi, chi vivrà vedrà …
Mario Golia
mariogolia@hotmail.it
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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