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Chiaromonte: furto di 3.500 euro da un bar

2/09/2011



Derubano e tentano di appiccare il fuoco in un bar del paese. I titolari del locale: “Vero e proprio atto intimidatorio, altre che ragazzate”. Quando si dice che nei piccoli centri si vive sempre bene. Non devono averla pensata proprio così i titolari dell’Ex-Hibeo Bar, quando, durante lo svolgimento della festa patronale sono stati avvisati che dal loro locale usciva del fumo nero. Tempestivamente giunti sul posto, nonostante il fumo che bruciava gli occhi, hanno subito aperto le porte per spegnere l’incendio con l’estintore che si era propagato in un piccolo ripostiglio del bar. Solo dopo aver domato le fiamme hanno notato che la porta sul retro che sembrava non chiusa in realtà era stata scardinata dai ladri che ben attrezzati, hanno fatto saltare il sali-scendi entrando indisturbati considerato che la strada a quell’ora era deserta per via dei festeggiamenti patronali. Quando hanno notato questo particolare e costatato che gli sportellini delle slot machine erano aperte hanno subito pensato a un furto e hanno chiamato il 112 che da Senise hanno mandato una pattuglia per accertarsi della situazione. Sul posto sono giunti anche i carabinieri della locale stazione. L’incendio per fortuna non ha causato gravi danni al resto del locale perché per i carabinieri questo tipo di combustibile non è altamente incendiario, altrimenti i danni sarebbero stati devastanti se avrebbero raggiunto bombole di gas e altre attrezzature. Risulta evidente che i ladri in ogni caso si sono presi la briga di cospargere la nafta anche sugli scaffali di legno e sui mobiletti con il chiaro intento di procurare danni ingenti. Non contenti, oltre ai soldi i ladri hanno portato via anche vini e liquori pregiati per un importo complessivo che si aggira sui 3.500 euro di valore. Un duro colpo per i titolari, che ancora turbati per quanto avvenuto non si capacitano del vile atto che ha colpito la loro attivita. Sicuramente il bar non verrà più riaperto, anche perché nei loro progetti era in programma la chiusura di quel bar per investire in un nuovo locale comunale che si erano appaltati da poco nel centro del paese. Ora tutto è in dubbio, anche perché alla luce di quanto è successo sinceramente non hanno proprio voglia di investire per paura di ricevere le stesse indesiderate visite notturne. Quindi ragazzata o atto intimidatorio? Per i titolari si tratta di atto intimidatorio vero e proprio, perché secondo loro i ragazzini non hanno tempo di cospargere con cura un locale di gasolio, caricare vini e liquori e poi lasciare il locale con tutta calma. Ne è convinta anche la signora Anna, co-titolare dell’attività, che visibilmente scossa ora non ha più le forze di tornare in quel bar dopo lo shock subito. Solo qualche mese fa, infatti, sempre la signora Anna è stata vittima di atti intimidatori nella sua abitazione mentre lei era dentro, con persone ancora ignote che hanno cercato di scardinare le finestre di casa sua. Che la banda dello scardinamento sia la stessa? Il colpo non riuscito a casa sua si è riversato sul suo bar? Dubbi che dovranno accertare i carabinieri della locale stazione che hanno avviato le indagini, anche se per il momento è stata presentata denuncia contro ignoti. Chiaromonte alcuni mesi fa è stata interessata da vari furti, ma i ladri si limitavano nella maggior parte a rubare prodotti alimentari e qualche spicciolo, ma in nessun caso era stata usata la tecnica del combustibile con l’intento di intimorire o procurare danni ai titolari dell’attività commerciale. La mano sembra diversa e la tecnica risulta al quanto anomala, ecco perché si spera che le indagini prendano una pista concreta che risalga al più presto agli autori del furto.

Lucio Vitale
Il Quotidiano della Basilicata



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