|
| Pensionati lucani della politica: non toccateci i vitalizi |
|---|
31/08/2011 |
| Sarà Gabriele Di Mauro a succedere al compianto Giuseppe Guarino. Questo l’esito dell’assemblea degli ex consiglieri regionali tenutasi ieri mattina nella sala del Consiglio regionale. All’ordine del giorno la nomina del nuovo Presidente, ma l’occasione è stata sicuramente buona per parlare anche di politica e di manovra economica. Proprio i vitalizi e le pensioni percepite dagli ex consiglieri sono, infatti, al centro di numerose polemiche.
La domanda che abbiamo provato a porre ai membri dell’associazione, la stessa che tanti italiani si stanno facendo in questi giorni, è: invece di tagliare sugli enti locali, sulla sanità e su altri servizi essenziali, non sarebbe meglio ridurre i costi della politica? Dopo i vertici politici di lunedì scorso emergono nuove proposte. A farne le spese saranno gli enti locali, le Province saranno abolite, salvi i piccoli comuni che non verranno accorpati ma salvi anche i più ricchi contribuenti, il contributo di solidarietà infatti spetterà solo ai parlamentari. Anche per l’Iva nessun ritocco, pesante invece la stretta sulle pensioni dove il calcolo verrà effettuato solo sugli anni effettivi di lavoro, quindi addio ad anni di studi o di servizio militare da accumulare per il raggiungimento dell’età pensionabile. Forse l’unico taglio che riguarda direttamente la politica è il dimezzamento del numero di senatori e deputati. Anche e soprattutto di questo si parla durante l’assemblea. Tanti gli interventi, tra i quali quello del presidente della Regione, Vito De Filippo che si definisce un «paesologo» convinto e quindi assolutamente contrario all’accorpamento dei piccoli comuni. Del risparmio ricavabile dai costi della politica si può sicuramente parlare anche se la regione Basilicata è da considerarsi virtuosa, vedi l’esempio del rigoroso utilizzo delle auto blu.
Chi entra più nel merito è Pietro Simonetti, presidente della Commissione Immigrazione regionale, che parla di rinnovamento conservativo e secondo il quale i benefici vanno tagliati ma con una certa razionalizzazione dei costi, magari con meno eletti, senza però mettere in discussione la rappresentanza dello Stato. L’esempio è quello dell’aspettativa obbligatoria, per chi viene eletto, che andrebbe ripristinata. È quasi uno sfogo invece quello dell’ex senatore Nicola Savino che sottolinea l’importanza di questo tipo di associazioni, spesso criticate per la loro dispendiosa inutilità, quali validi contributi all’intera collettività. Alla domanda specifica sui vitalizi nessuno però si sbilancia, ma è opinione comune un po’ a tutti quella che sia giusto percepirli.
[em. fer.]
Gazzetta del mezzogiorno |
CRONACA
SPORT
|
Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |