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Incendi: un weekend di fiamme a Colobraro

29/08/2011



Danni non certo lievi ma per fortuna limitati perché l’incendio (si presume doloso) che nel tardo pomeriggio di sabato ha interessato una zona cerniera tra centro abitato e la vasta area boschiva di Serra Cortina, in territorio di Colobraro, poteva avere esiti drammatici.
La zona interessata è quella che si estende nella parte terminale del paese, che corre attigua alla strada provinciale che porta a Tursi, dove nei più punti più alti è ubicato un ristorante “Il Pardo” che prende nome dall’omonima contrada e poco più sopra le tre pale eoliche.
L’incendio –che ha lambito varie abitazioni situate nelle zone di Santa Maria La Neve e del Pardo,- ha interessato alcune decine di ettari di sterpaglia, macchia mediterranea e diversi alberi di alto fusto ma le fiamme, altissime e visibili ad occhio nudo dai paesi circostanti, hanno creato non pochi problemi ai cittadini che proprio in quella parte del paese hanno costruito le loro abitazione tanto che la situazione ha fatto pensare al peggio, e di conseguenza, su disposizioni verbali del primo cittadino, avv. Andrea Bernardo, alcune abitazioni sono state abbandonate. Momenti di panico e di trambusto con gli stessi cittadini impegnati nel tentativo di frenare l’avanzata del fuoco lungo un fronte abbastanza vasto.
L’intervento dei volontari del posto e delle forze dell’ordine, ad iniziare dagli uomini della locale Stazione Carabinieri al comando del M.llo Vincenzo Bianco, dei Vigili del fuoco di Policoro (con l’aggiunta di quelli di Montalbano, Ferrandina, Metaponto e Pisticci), degli uomini del Corpo forestale dello Stato di Tursi guidati da Angelo Rago e dei diversi distaccamenti (Scanzano, Pisticci, Accettura, Rotondella, Gallipoli-Cognato) e in rapida sequenza l’accorrere dei gruppi volontari della Protezione Civile dell’area (Rotondella, San Severino, San Costantino, Viggiano, Episcopia, Senise, Montalbano, Valsinni e Francavilla), degli operai “forestali” di diverse Comunità Montane nonché il finale e provvidenziale intervento aereo con due unità impegnate per diverse ore hanno fatto si che solo a notte inoltrata le operazioni potessero considerarsi concluse. Nella mattinata di domenica è proseguita l’operazione di bonifica della zona.
“L’incendio –sintetizza il sindaco Andrea Bernardo- ha mandato in fumo 50 ettari di macchia mediterranea e querceti, creato danni a diverse abitazioni, ucciso numerosi animali selvatici e di aia, danneggiato la rete idrica di contrada Pardo ed il sistema di antenne che serve l’abitato per ciò che riguarda telefonia e radio” .
Una storia finita bene, per fortuna, ed il primo cittadino, che ha coordinato le operazioni, ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno operato sia sul “campo” e tempestivamente, a vari livelli (dal Dr. Tritto della Prefettura di Matera all’Assessore regionale alle Infrastrutture e Protezione Civile Rosa Gentile) che si sono adoperati per velocizzare i diversi interventi. Fondamentale, inoltre, l’azione di quanti -anche volontari- sono intervenuti operando in una zona impervia e difficilmente raggiungibile.

B. D’Al.



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