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| Incidente stradale sulla Fondovalle dell'Agri |
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15/08/2011 |
| Un grave incidente è avvenuto nel pomeriggio sulla statale 598, Fondovalle dell’Agri, al km 48,600, all’altezza del viadotto “Torricelle”, poco distante dall’uscita di Villa d’Agri. Tre le auto coinvolte su cui viaggiavano 10 persone (alcune di Viggiano) tutte trasportate presso l’ospedale di Villa d’Agri. Sul posto anche l’eliambulanza del 118 la quale è rientrata senza la necessità di trasferire alcun ferito presso il San Carlo di Potenza. Ad intervenire per primi sul posto i Vigili del Fuoco di Villa D’agri, i quali hanno confermato che nessuna delle persone coinvolte è apparsa in condizioni gravi. "Quando siamo arrivati, erano tutti già fuori dalle auto e coscienti". Circostanza questa, confermata dai sanitari del pronto soccorso valdagrino che però, non aggiungono altro, se non che: "Alcuni saranno trattenuti sotto osservazione , mentre la maggior parte sarà presto dimessa". Nessuno, dunque, sarebbe in pericolo di vita. Le tre auto: una Fiat Punto, una Mito Alfa Romeo e una Volkswagen Golf hanno letteralmente sbarrato la fondovalle , tanto che la stessa è rimasta chiusa al traffico per diverse ore, proprio nel momento di maggior transito par i tanti che rientravano dalla gita ferragostana. A complicare le operazioni di rilievo, effettuate dai carabinieri, il forte temporale che si è abbattuto sulla Val d’Agri. Sulle cause che hanno provocato il sinistro sono in corso gli accertamenti da parte dei CC. Dall’impatto frontale tra la Punto e la Mito, appare verosimile che una delle due ha invaso la corsia opposta. Alcuni hanno raccontato che l’Alfa, seguita dalla Golf, viaggiava verso Villa D’agri, mentre la Punto in direzione contraria. Per fortuna, almeno in questo caso, saranno le stesse persone coinvolte a poter dare una mano alle indagini per chiarire dinamiche e responsabilità.
Paolo Sinisgalli
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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