L’ 11 Agosto, a San Costantino Albanese si è svolto il 3° Memorial Enzo Schillizzi.
L’ evento, non semplicemente commemorativo, è stato strutturato in varie fasi, innanzitutto è stata allestita una mostra di alcune opere dell’ artista, quelle rinvenute, le molte altre sono sparse per il circondario di San Costatntino e non solo. La Mostra è stata allestita presso la casa natia dell’ Artista, visitabile dalle ore 16:30 alle 20:00. L’ umile casa dell’ artista, resa grandiosa dalla presenza dei dipinti. Tra i soggetti che l’ artista amava dipingere, vi erano riletture dei pittori del passato, reinterpretazioni dall’ esito finale imprevedibile. Numerosi anche i riferimenti al modo arberesh, a San Costantino e ai suoi riti, in particolare i caratteristici Nusazit, pupazzi pirotecnici della festa patronale. Numerosi anche i ritratti, a cominciare da quelli dei genitori, che si potevano osservare in mostra presso la casa natia. Non solo pitture ma anche sculture, e bassorilievi, un’ artista a tutto tondo dunque, che viveva della sua arte e per la sua arte, passione e compagna di un’ intera vita, uomo colto, conoscitore di varie lingue del passato, dal tratto inconfondibile che si può riscontrate e riconoscere per le case, i bar, le campagne di San Costantino, abbelliti da Murales e quadri comprati a volte per pochi soldi, in cui viene celebrata la tradizione arbereshe e soprattutto la fatica quotidiana di vivere; in effetti, spesso nei quadri, dietro ai personaggi, sullo sfondo una presenza dietro alle spalle dei personaggi, campeggia la figura della Signora del Tempo, che come disse l’ artista, c’è sempre dietro alle spalle di ogni uomo. Altro protagonista e soggetto prediletto della sua arte, il mondo rurale del Pollino lucano: donne che impastano, alberi, splendidi paesaggi, uomini che pigiano uva, buoi che arano, tavole imbandite con cene frugali, brocche colme di vino rosso. Anche Skanderbeg, l’ eroe che a metà ‘4oo unificò le popolazioni albanesi guidando la resistenza contro gli ottomani, è stato più volte raffigurato dall’ artista. Al di la del suo lavoro e del suo fare arte, chi l’ ha conosciuto ricorda di lui, la sua coerente determinazione nel portare avanti scelte di vita difficili, la sua ferma decisione nel non voler scendere a compromessi, ricordano la sua ferma ostinazione nel voler vivere solo del suo lavoro e della sua libertà d’ artista, che non si piegava a richieste o a scadenza.
Gli organizzatoti del Memorial, oltre a voler portare avanti il ricordo di un grande artista e di una persona cara, intendono associarsi per valorizzare il popolare, puntando non soltanto sulla parte albanese del paese, ma anche su quella “italiana” e moderna, nel corso del pomeriggio, è stata, infatti, allestita anche una mostra fotografica, “Artisti in strada”, durante la quale gli artisti hanno realizzato al momento le loro creazioni artistiche, e inoltre dare a tutto ciò un aspetto più moderno, dare a vari giovani talenti della zona, lo stimolo per portare avanti la loro arte e passione. In serata, la presentazione del libro “Amore Passione e Follia” di Marina Mercorella e Anio Iannuzziaello, seguita dall’ esibizione del gruppo Folk Popolare “Magaria Compagnia Musicante”, presenti in piazza stand espositivi.
Non con i miei soldi. Non con i nostri soldi di don Marcello Cozzi
Parlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua