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San Costantino festeggia i 150 anni dell'Italia

11/08/2011



Nel solco delle varie manifestazioni volte a celebrare l’ Unità d’ Italia, c’è anche quella di San Costantino Albanese.
Il 9 agosto, il Comune di San Costantino Albanese ha, infatti, organizzato una giornata dedicata alle celebrazioni per il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia. A tale proposito, in ricordo dei tanti cittadini deceduti durante la prima e la seconda guerra mondiale è stato inaugurato, presso la Villa Comunale, un monumento ai caduti, per non dimenticare quanti in vari tempi e circostanze hanno perso la vita.
Il Sindaco, Giuseppe Cantisani, davanti a numerosissimi concittadini ha tenuto il suo discorso, dedicando un’ attenzione particolare a tutti caduti che durante le guerre hanno dato la loro vita per la libertà, la pace e l’unità della nostra Nazione. Non poteva certo mancare, un pensiero per i nostri militari che durante le recenti missioni internazionali si sono sacrificati per la pace e la giustizia dei popoli e che ancora oggi sono impegnati in missioni all’ estero in cui mettono a rischio la propria vita ogni giorno. Inoltre il parroco, don Lorenzo Forestieri, ha dedicato una preghiera ai caduti di tutte le guerre. Nel momento in cui è stato scoperto il monumento, la banda musicale ha intonato “Il Silenzio” e “l’Inno Nazionale”, momento di grande commozione.
Successivamente, si è verificato un altro evento significativo per San Costantino,infatti, proprio nel 150° anniversario dell’ Unità d’Italia, il nome della piazza del paese, da Piazza Plebiscito a Piazza Unità d’Italia, ed è stata poi scoperta la nuova targa in pietra. Un discorso dedicato ai valori della nostra Patria e alla grande rilevanza che hanno assunto le celebrazioni per il 150° Anniversario, in un’ottica di unità e di senso di appartenenza ad una grande e gloriosa Nazione. Erano presenti alla cerimonia i Sindaci dei comuni di Cersosimo, Noepoli, San Paolo Albanese, Terranova di Pollino, Senise, Castruonovo di SantAndrea e Colobraro. In rappresentanza delle forze armate era presente la stazione dei Carabinieri di Terranova di Pollino, rappresentata dal comandante di stazione.
Numerosi i concittadini che hanno partecipato attenti e commossi alla manifestazione. Particolarmente emozionante, soprattutto per i familiari dei soldati deceduti, è stato il momento in cui sono stati citati i nomi degli eroi che si sono sacrificati per la Patria. Una cerimonia per non dimenticare chi ha dato la propria vita per far grande la nostra Nazione e per riflettere sulla immane catastrofe che rappresenta la guerra e sulla necessità di impegnarci per un mondo più giusto, libero e senza conflitti, in modo tale che non ci sia più il bisogno di altri sacrifici, questo il senso profondo della manifestazione.


Maria Rosaria Rondinelli



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