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A Castronuovo il Museo Internazionale della Grafica

10/08/2011



Sabato 20 agosto, alle ore 18, in Castronuovo Sant’Andrea (PZ), uno dei più antichi e arroccati paesi lucani, si inaugura il MIG. Museo Internazionale della Grafica che, per il carattere particolare della sua collezione e del lavoro che intende svolgere, convive con la rinnovata Biblioteca Comunale “Alessandro Appella”, ricca di oltre 30.000 volumi pronti a soddisfare le esigenze dei 24 Comuni facenti parte del Parco del Pollino (Castronuovo, Calvera, Castelluccio Inferiore, Castelluccio Superiore, Castelsaraceno, Carbone, Cersosimo, Chiaromonte, Episcopia, Fardella, Francavilla in Sinni, Latronico, Lauria, Noepoli, Rotonda, San Costantino Albanese, San Giorgio Lucano, San Paolo Albanese, San Severino Lucano, Senise, Teana, Terranova di Pollino, Valsinni e Viggianello) e dei paesi limitrofi (Roccanova, Sant’Arcangelo, Gallicchio, San Chirico Raparo, San Martino, Missanello, Gallicchio), con una popolazione complessiva di 70.696 abitanti.
Dopo il MUSMA di Matera, il MIG. Museo Internazionale della Grafica, che ha scelto come suo logo un segno-ragnatela di Guido Strazza, un grande incisore cresciuto in pieno nel clima dell’Europa che l’arte, prima della politica, aveva già unito, si pone come una nuova ricchezza per il territorio e per la Regione tutta e riaccende l’interesse per i nostri centri storici. Il Museo, infatti, è posto al centro del paese e, per volere del Sindaco e della sua Giunta, torna a ridare vita all’abitato antico, tra la Cappella di S. Maria delle Grazie, la Chiesa Madre, il Palazzo dello Speziale, il Castello Marchesale e la casa natale di Sant’Andrea Avellino.
La mostra inaugurale, a cura di Giuseppe Appella, ha un titolo non dissimile da un programma: Per una storia della grafica europea del Novecento. Allinea artisti inseriti nei loro confini nazionali ma capaci di tracciare un racconto storico che, al tempo stesso, mettendo in parallelo varie culture e dando la possibilità di leggervi le varie correnti e i vari “ismi” del secolo, è un racconto critico.
Infatti, all’insegna della “grafica” intesa alla tedesca, quindi di opere incise o stampate nelle diverse tecniche (xilografia, acquaforte, linoleum, litografia, serigrafia), e di una variegata interpretazione della realtà vista da angolazioni diversissime e in particolari momenti storici, è tutto un convivere e intersecarsi di movimenti artistici e di avvenimenti il lavoro di Alechinsky, Appel, Assadour, Avati, Arp, Bartolini, Bellmer, Braque, Burri, Bissiere, Bazaine, Beuys, Bill, Campigli, Campendonk, Chagall, Carrà, Ciarrocchi, Castellani, Corneille, Chadwick, Clavé, Capogrossi, Consagra, De Chirico, Dix, Dalì, De Pisis, Dine, De Segonzac, Dubuffet, Dorazio, Delaunay, Ensor, Ernst, Fontana, Felixmuller, Fautrier, Fazzini, Feininger, Fuchs, Friedlaender, Gentilini, Goetz, Grosz, Hockney, Hartung, Heckel, Jorn, Kandinskij, Klee, Kolar, Kollwitz, Kounellis, Kubin, Léger, Lardera, Maccari, Marino, Music, Manessier, Manzù, Matta, Masson, Man Ray, Magnelli, Melotti, Michaux, Mirò, Mondrian, Morandi, Moore, Novelli, Ortega, Picasso, Piza, Poliakoff, Prampolini, Perilli, Raphaël, Richter, Rotella, Savelli, Savinio, Spacal, Soulages, Severini, Sutherland, Scialoja, Schmidt-Rottluff, Strazza, Tapies, Tobey, Vieira Da Silva, Vallotton, Bram Van Velde, Viviani, Vespignani, Villon, Veronesi, Vasarely, Zadkine. Un insieme di nomi clamorosi ma anche di figure minori, di voci non soliste che, comunque, aiutano a comporre il coro di una chiarificatrice rappresentazione storica
Ne deriva un mosaico vivo e pulsante, capace di tracciare un discorso sul passato e di aprire a intuizioni future, a una sorta di afflato dei tempi nuovi che si preannunciano all’insegna di una straordinaria libertà espressiva. Per questo, alla notizia dell’inaugurazione della mostra si accompagna il programma futuro del MIG: un modo per approfondire, in una biblioteca, proprio come si faceva nei secoli passati, quanto la mostra accenna, utilizzando il metodo del libro d’arte che misura l’ispirazione dei poeti con quella degli artisti, tanto da portare, nel secolo appena trascorso, alla consonanza di parola e immagine (ut pictura poesis) e alla perfetta convivenza di carta, parola, incisione, caratteri tipografici, rilegatura e quanto altro rende possibile il viaggio nella creatività di un secolo. Quasi un modo per confermare una intuizione di Roberto Longhi che nel 1938 scriveva: “Almeno dai primi anni del novecento (per chi non voglia rimontare più in su al crocicchio delle vie Toulosue-Lautrec, van Gogh e Gauguin), l’arte è molto più sotto il segno dei ‘grafici’ che dei pittori”.

L’inaugurazione, coordinata da Mario Trufelli, avverrà alla presenza del Presidente del Consiglio Regionale della Basilicata, Vincenzo Folino, del Direttore Generale dell’APT, Giampiero Perri, del Presidente del Parco del Pollino, Domenico Pappaterra, del Presidente dell’Accademia Nazionale di San Luca, Guido Strazza, dell’incisore franco-libanese Assadour, del Sindaco di Castronuovo Sant’Andrea, Sandro Berardone, del Presidente della Pro Loco, Pierino Ruberto, e di molti Sindaci del circondario.

La mostra rimarrà aperta fino al 9 ottobre 2011, con i seguenti orari: 10-13 – 17 -20. Ingresso libero.






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