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| Stigliano, 11 e il 12 agosto la 3 edizione del cine -spettacolo. Il borgo rivive |
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10/08/2011 |
| “Le donne, i cavalier, l’arme…”. Va in scena a Stigliano “La leggenda del drago”, sapiente ricostruzione all’aperto, giunta alla sua terza edizione. Uno spettacolo di carattere itinerante, ambientato nel centro storico, fra via Portello e San Raffale Pantano. Dall’abitato (che fu) alle sue propaggini. Visitare per credere. L’appuntamento è per il giorno 11 agosto (con replica il 12), con inizio alle ore 21,30. L’ingresso è libero. Idem la visione. Un motivo in più per non lasciarsi sfuggire l’occasione. Perchè “sapere non è conoscere”. Più che uno slogan, un principio ispiratore per gli adepti di “Stigliano Eventi”, struttura associativa autonoma registratasi come organizzazione di volontariato di natura confederativa dei sodalizi locali. E che di anno in anno ripresenta lo spettacolo nel suo fascino primordiale. Riflettori accesi sul borgo. Meglio conosciuto la Chiazz’. Per la toponomastica via Portello. Occasionalmente abbellita da vessilli, scudi e stendardi e illuminata da torce. Intanto che per i vicoli rivivono gli antichi mestieri e sulle tavolate rispuntano le pietanze tipiche, preparate nel rigoroso rispetto della tradizione. Sempre qui - senza mai svelare quanto verrà rappresentato successivamente nell’area di San Raffaele Pantano, ma anticipandone i contenuti - una voce fuori campo introdurrà lo spettatore nel contesto storico oggetto della rappresentazione. Un gran numero di comparse ed attori locali (circa 200) alle prese con un copione pre-definito per tutta la durata del cine-spettacolo. Mentre nello spettatore, rapito dall’abile passaggio di mani degli sbandieratori, s’insinua la sensazione di essere parte integrante della vita dell’epoca. Tra un colpo di sega del falegname, i battiti (su pietra) dello scalpellino e (sul ferro) del campanaro, le bracciate del contadino e della massaia intenta alle faccende domestiche, ecc.. Per tutto l’arco della giornata. Un suggestivo ritorno al passato che gli accurati giochi di luce e i particolari effetti sonori contribuiscono a rendere ancor più interessante e partecipato. A San Raffale Pantano, ameno anfiteatro naturale messo a disposizione da privati, lo scontro decisivo. L’eterna lotta fra Bene e Male. Tra l’eroe e la creatura mitica. Tra il Principe ed il drago (in cartapesta, capace – mediante dispositivi meccanici – di sollevare la testa, di sbattere le ali ed agitare la coda), sconfitto dal primo (il principe ndr) all’ultimo assalto. Come leggenda vuole. Mentre nella realtà l’evento guarderà al sociale, con la ristorazione affidata - per l’occasione - ai volontari dell’Hospice di Stigliano. Il ricavato della vendita sarà devoluto ad un fondo cassa (un “tesoretto”) pensato per alleviare, anche se in minima parte, la situazione di quelle famiglie costrette ad affrontare prove durissime. Perché anche la solidarietà vuole la sua “parte”.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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