|
| Fauna selvatica: una tavola rotonda a Terranova |
|---|
2/08/2011 |
| “Gestione della fauna selvatica nel Parco Nazionale del Pollino”, ieri a Terranova si è svolta una tavola rotonda, che si è tenuta presso la sala consiliare, con i saluti del sindaco Vincenzo Golia e Nunzia Crescenzo, portavoce del Comitato Cittadino. L’evento è stato fortemente voluto dal sindaco e dalla Coldiretti, che si è fatta portavoce del problema spinoso che è stato trattato, e dai cittadini, soprattutto agricoltori che vivono personalmente il problema e hanno portato la loro testimonianza. E’ stato presente, infatti, il Direttore Coldiretti Basilicata, Giuseppe Brillante, si è parlato a lungo di indennità compensative, dell’ importanza di conoscere bene il problema per poterlo affrontare, dell’ importanza della prevenzione, delle eventuali misure volte a favorire le attività degli agricoltori. Il problema per gli agricoltori ed allevatori, è la copiosa presenza di animali selvatici, come lupi, cinghiali, uccelli e varie specie protette , che nel territorio del Parco Nazionale del Pollino, hanno ormai invaso letteralmente la vita e i terreni degli agricoltori che, per difendersi dalla loro presenza e fame, si sono tutelati con recinzioni ed altri ripari, ma che in base a quanto hanno denunciato gli interessati, non sono abbastanza. Ieri hanno chiesto di essere ascoltati e risposte concrete ai loro problemi, perché quella che dovrebbe essere solo una ricchezza e una fortuna come quella di abitare in un territorio facente parte di un Parco, può a volte creare dei disagi, come la perdita di parte del raccolto, delle primizie che gli agricoltori non riescono quasi più a raccogliere. La volontà dei cittadini è quella di restare nella terra d’ origine e garantire un futuro ai propri figli, potendo usufruire della ricchezza che la propria terra offre. Sono intervenuti , infatti, il Vice Presidente III Commissione Consiliare Regione Basilicata Pasquale Robortella, che ha posto l’ attenzione sulla prevenzione, dicendo che bisogna aiutare gli agricoltori che sono già alle prese con le tante fatiche che l’ agricoltura comporta, in questo momento particolare , in cui le terre vengono sempre meno coltivate e anche l’ allevamento viene sempre più abbandonato. Bisogna quindi dare leggi concrete in aiuto all’ Ente Parco. Successivamente è intervenuto il Vice Presidente I Commissione Consiliare Regione Basilicata, Marcello Pittella, che ha contestualizzato il problema collocandolo in un contesto che deve essere valutato non solo su scala locale ma nazionale, considerando il difficile momento economico che stiamo attraversando, una possibile soluzione quella di un tavolo di concertazione tra Coldiretti, Parco e dipartimenti. Il Commissario Comunità Montana Val Sarmento, Sandrino Berardone, ha ribadito la necessità di misure urgenti per il territorio e che ha fatto notare come gli enti locali preposti si debbano comunque attenere alle leggi dettate dal Ministero dell’ Ambiente. La platea era particolarmente toccata da tali problemi ed ha esposto con particolare trasporto le proprie ragioni e necessità, a cui ha cercato di dare risposta definitiva il Presidente dell’ Ente Parco Nazionale del Pollino, Domenico Pappaterra, che si è impegnato affinché gli agricoltori ed allevatori ricevano più sostegno e non superficialità nei loro problemi.
Una possibile via di successo, quella di un’ alleanza forte tra gli interessati e le istituzioni, perché scaricare le colpe sull’ altro non porta da nessuna parte come ha, infatti, detto il Presidente. Certamente sono necessari provvedimenti come l’ abbattimento, la caccia selettiva, ma pur sempre nell’ ambito della legge, con un sistema di sicurezza per i cittadini. Grande partecipazione dunque e tenacia, perché quello di ieri non sia un evento isolato, e non i soliti discorsi, ma risposte concrete e su questo sono stati tutti d’ accordo.
Maria Rosaria Rondinelli
|
CRONACA
SPORT
|
Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |