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Cancellato ticket di 2 euro sulle ricette

28/07/2011



Cancellato il ticket di 2 euro per l’assistenza farmaceutica. Ieri in seconda commissione consiliare non è passato l’ar ticolo 21 dell’assestamento di bilancio che introduceva la spesa. Tecnicamente si dice che è stato soppresso. Alla votazione si sono astenuti il presidente Autilio (Idv) ed i consiglieri Braia e Dalessandro (Pd), Vita (Psi) e Singetta (Api), mentre hanno espresso voto contrario i consiglieri Romaniello (Sel), Falotico (Plb), Navazio (Ial) e Mollica (Mpa).

«Se i cittadini devono compartecipare ai sacrifici imposti dai tagli della manovra del Governo – sottolinea Romaniello che ha proposto la soppressione dell’articolo – ci sono altre strade da seguire, tra le quali la razionalizzazione della spesa regionale, la lotta agli sprechi, la revisione di Irap e Irpef regionali, la riduzione dei costi della politica. Continuerò la battaglia in Consiglio perché i ticket, come richiesto dai sindacati, dai pensionati, da associazioni di consumatori e del mondo cattolico non passino». La decisione di non pronunciarsi è stata assunta dai consiglieri della maggioranza in attesa di conoscere le proposte di modifica della Giunta su tutta la materia del servizio sanitario regionale che si sono rese necessarie a seguito dei provvedimenti assunti dal Governo. Secondo indiscrezioni che circolano in via Anzio, anche l’esecutivo sarebbe orientato a cancellare il ticket per l’assistenza farmaceutica. Intanto, nella mattinata di ieri, la IV commissione consiliare ha soppresso l’articolo 22, che riguardava i ticket al pronto soccorso, mentre altri articoli relativi alla sanità hanno subito emendamenti. In particolare, l’articolo 11 sulle «misure di contenimento della spesa del personale del Ssr – Commissioni» prevede che anche i dipendenti della Regione e degli enti sub regionali, al pari di quelli del servizio sanitario regionale, non percepiranno alcun compenso aggiuntivo per la partecipazione a commissioni di gara e collaudo, mentre l’articolo 15 sulle «disposizioni in materia di prescrizioni mediche» prevede tra l’altro che i direttori generali dell’Asl, mediante accordo, dovranno garantire il rispetto di alcune misure sulle prescrizioni farmaceutiche. Previsto, inoltre, all’articolo 16 che il Comitato etico unico regionale venga nominato dalla Giunta ed i suoi componenti non avranno nessun compenso. E se la sanità resta un nodo centrale è altrettanto vero che anche per quella privata i problemi non mancano.

Le modifiche agli articoli (con il taglio del capoverso A) ad essa legata nella manovra non hanno soddisfatto i sindacati. Soprattutto l’Anisap Basilicata parla di accanimento: «Siamo insoddisfatti dell’andamento della trattativa - precisa ancora il Comitato Anisap - per il metodo del confronto che ha visto chiudersi a riccio l’assessore Martorano intorno alla nostra richiesta di analisi a 360 gradi dei costi di gestione e degli sprechi da anni consolidati in una gestione allegra».

di ANTONELLA INCISO

Gazzetta del Mezzogiorno



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