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| Droga su fecebook: arrestato un giovane di Policoro |
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28/07/2011 |
| Facebook strumento per spacciare meglio? In questo caso sì: un giovane di Policoro, 19 anni, è stato arrestato dalla polizia del del commissariato di Scanzano Jonico per spaccio di sostanze stupefacenti. Aveva appena ceduto una dose di cocaina a casa di una persona contattata tramite Facebook. Lo spacciatore è stato condotto nel carcere di Matera.
L’acquirente era agli arresti domiciliari anch’egli per reati specifici (in questo caso, associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti).
La pattuglia degli agenti, in borghese, ha atteso che il ragazzo uscisse. Poi, portatolo in commissariato, lo hanno perquisito. All’interno di un pacchetto di sigarette c’era un involucro in cellophane con tracce di una polverina bianca. Per il ragazzo non è stato possibile fare altro che confessare di aver portato della cocaina a casa dell’altra persona.
D’altronde, aveva lasciato tracce di quello che aveva fatto proprio sulla bacheca personale – ossia sulla “vetrina” del proprio profilo – del social network. Fra i messaggi c’era quello dell’amico dche diceva: “Vieni che ci facciamo una sgommata, porta quella bianca”. Il significato è chiaro: la “sgommata” è la striscia di coca.
Peraltro, il consumatore – ignaro dell’arresto dell’amico – mentre questi stava in commissariato, aveva “postato” su Facebook un nuovo messaggio: “Era di lusso comba”. Traduzione: “Compare, era davvero buona”.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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