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| Tutto pronto per “Bianco e la Rossa”, la sagra della Melanzana e fagioli |
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25/07/2011 |
| Rotonda e Viggianello si preparano a celebrare la sagra della Melanzana Rossa e dei Fagioli Bianchi di Rotonda. Il 12 e 13 agosto prossimo le due DOP, Denominazione di origine Protetta, della Valle del Mercure, organizzeranno la seconda edizione dopo il riconoscimento da parte della Comunità Europea.
La manifestazione denominata “il Bianco e la Rossa”, dai colori delle due dop del Pollino, verrà organizzata per la prima volta dai due Consorzi di Tutela, costituiti recentemente, in collaborazione con Alsia, Regione Basilicata, Parco Nazionale del Pollino, Provincia di Potenza, Camera di Commercio, Confartigianato, Coldiretti, Gal La Cittadella del Sapere, Coop. Testudo, Telenorbaverde, Agrisette, la Siritide, l’Ecodibasilicata e i Comuni della Valle del Mercure.
In questa seconda edizione sono previsti tanti e diversi momenti: dalle visite ai campi di Melanzana Rossa di Rotonda e dei Fagioli Bianchi di Rotonda dop in compagna del giornalista di Roberto Di Pietro, all’incontro “Parole in rosso e in bianco”, condotto dalla giornalista Beatrice Volpe, alla sfida gastronomica dei ristoratori e delle casalinghe presentata dalla giornalista Mariapaola Virgallito, alla presenza dall’attore Clayton Norcross ( Thron di Beautiful) ,alla prima edizione “Tavolozze a denominazione d’origine protetta” concorso di pittura estemporanea : natura morta o paesaggio ispirata alle due dop del Pollino , tavola rotonda sulle due dop, fino alla sagra delle due dop a cura delle contrade della valle del mercure nei giorni 12 e 13 agosto.
Il “Bianco e la rossa” rappresenta una grande occasione di promozione per la Melanzana Rossa di Rotonda e per i Fagioli Bianchi di Rotonda dop, che nel corso degli anni potrà dare una grande opportunità di sviluppo ai produttori delle due dop , ma anche un grande momento di attrazione turistica per i comuni della Valle del Mercure e del Pollino.
Mario Golia |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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