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| Danni subiti a Metaponto: gli agricoltori in sciopero della fame |
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23/07/2011 |
| Il comitato Terre joniche, che da oltre cinque mesi è impegnato nei confronti della Regione e del Governo per il ristoro dei danni alle aziende agricole e turistiche del Ginosino e del Metapontino, a seguito delle esondazioni del fiume Basento del 18 febbraio e del 1° marzo, questa volta cambia metodo di lotta e sette agricoltori attuano una protesta pacifica e drammaticamente silenziosa.
Per tutti gli alluvionati, a partire da oggi, Mimmo, Maria, Agostino e Fedele a Serramarina e Patrizia, Adele ed Ernesto a Marina di Ginosa sono in sciopero della fame «fino a quando il presidente Berlusconi – precisa Gianni Fabbris, coordinatore del Comitato – non avrà fatto quello che è dovuto: l’ordinanza conseguente allo stato d’emergenza».
«Vivranno continuativamente senza cibarsi – sottolinea ancora Fabbris – fino a quando non ci saranno risposte certe. Contro l’arroganza di chi fa finta di non vedere lo stato in cui siamo e cerca ogni scusa per non assumersi le sue responsabilità noi opponiamo la dignità di chi non ha colpe e chiediamo il diritto ai risarcimenti e ad un territorio posto in sicurezza».
Il Comitato Terre joniche denuncia che «una legge nazionale confusa ed inapplicabile, entrata in vigore il 26 febbraio scorso, obbliga le Regioni a pagarsi i costi dei disastri naturali, imponendo loro di alzare le tasse ai propri cittadini, mentre si sarebbe dovuto agire sulla Finanziaria con misure correttive capaci di rimediare alle responsabilità della politica, ma che non si sono realizzate per la “blindatura” del testo della Finanziaria, nonostante gli impegni di solidarietà che avevano assunto parlamentari di maggioranza e di opposizione».
Il Comitato chiede in sostanza al Governo di mettere a disposizione le risorse necessarie, come ha fatto per il Veneto, e di rimuovere gli ostacoli normativi del patto di stabilità, in modo che la Regione possa utilizzare i 40 milioni di euro più volte annunciati, senza imporre la tassa sulle alluvioni.
Una nuova sollecitazione è venuta dalla senatrice Maria Antezza, del Pd, che in un intervento in Commissione Agricoltura, alla presenza del sottosegretario Riccardo Villari, ha chiesto al Governo di prevedere una deroga alla norma del Milleproroghe per assicurare risorse adeguate a far fronte all’evento calamitoso che ha colpito il Metapontino. Billari era chiamato a rispondere ad una interrogazione a firma di Maria Antezza e dei parlamentari Filippo Bubbico e Carlo Chiurazzi «sulla quale – dichiara la senatrice – il Governo non ha risposto in manera concreta e soddisfacente rispetto agli impegni presi».
Pino Gallo
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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