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Armento: cedimenti nella Chiesa di San Vitale

17/07/2011



Ancora un cedimento strutturale. Questa volta si tratta dell’ antico e caratteristico paese di Armento, intriso di una forte e antica religiosità come dimostra la presenza di varie strutture religiose. Alcuni calcinacci si sono staccati dal tetto della Chiesa di San Vitale. La Chiesa si trova nei caratteristici vicoletti del paese e più precisamente nella parte alta. Le lesioni si sono verificate ieri in tarda serata, ma fortunatamente non ci sono stati feriti. E non è la prima volta che, questa struttura, risulta interessata da cedimenti di varia natura.
Quando la notte del 27 gennaio 1946 la millenaria Chiesa Madre rovinò, fra il compianto generale, a causa di preesistenti infiltrazioni di acque, trascinandosi 54 vani di abitazioni, senza causare vittime, furono travolti nel sottostante Fosso Lombardo metà campanile con le campane e la parte inferiore della Chiesa con l'organo e il battistero. Il rimanente, che pure presentava le crepe della vecchiaia, venne sistematicamente abbattuto ad opera del Genio Civile a scanso di pericoli per le case circostanti. Fu conservata la Cripta per il suo valore storico ed artistico e come punto d'unione fra il passato ed il futuro: le fu data una sistemazione esterna con una tettoia: la cappella di S. Vitale, in antico Chiesa del Soccorso, Cripta della millenaria Chiesa Matrice del 1040, un fortilizio, piuttosto che un architettura a stile, perché recuperata da un ala del castello che il conte Tuscano dedicò alla venerazione dei corpi dei Santi Abati Luca e Vitale.


La cappella di S. Vitale, che nel decorso dell'anno riceve l'onore di copiose visite da turisti di passaggio e da ricercatori di interessi artistici, costituiva un tempo la cripta della soprastante millenaria Chiesa Madre, dalla quale vi si scendeva per ben 24 gradini, pur essendoci una porta esterna, che immetteva in un sottoportico, a disposizione dei fedeli per assistere alle sacre novene: da essa usciva il 19 marzo di ogni anno, la processione della statua del Santo quando si baciava dai fedeli il bauletto con le sue venerabili Reliquie. La Cappella è molto antica e ospita
una statua, del 1830, che rappresenta S. Vitale con mura e pastorale, in abito abbaziale, con una mano benedicente e con l'altra in atto di sostenere una cipolla, quella dell'agiografia, simbolo della sua vita santa e penitente.
La cappella presenta la volta a vela, sostenuta da quattro colonne con rivestimenti seicenteschi e con affreschi del 1630 di pittore ignoto, raffiguranti episodi della vita di S. Vitale, miracoli da lui operati, come guarigioni di ossessi, e il rinvenimento delle sue Reliquie ad opera del Vescovo Giovanni.

Maria Rosaria Rondinelli





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