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| Uomo morto nella galleria in costruzione. Forse un infarto |
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13/07/2011 |
| Sarebbe dovuta essere una giornata serena, con gli operai sul cantiere un’ora prima per avere il tempo di pranzare tutti insieme, una volta concluso il lavoro alle 14. E invece a quell’ora erano quasi tutti in caserma, presso la Compagnia dei carabinieri di Senise, a testimoniare riguardo la dinamica della morte di un loro collega, Francesco Liguori, 46 anni, originario di Valsinni. Morto forse di infarto. Sarà l’autopsia a stabilirlo. Liguori era tra gli operai addetti alla realizzazione della galleria Sarmento-Sinni (un’infrastruttura che dovrebbe servire a portare l’acqua del Sarmento nell’invaso di Montecotugno) Una galleria sotterranea cominciata 30 anni fa e mai conclusa, per la quale occorrono ancora poche centinaia di metri e chissà quanto altro tempo. Gli scavi veri e propri, da quanto si apprende, sarebbero dovuti ricominciare dopo l’estate. Fino a ieri, invece, gli interventi riguardavano più che altro la pulitura dell’interno dalla melma.
Intorno alle 9 di ieri mattina i colleghi di Liguori (erano complessivamente in 3 all’interno) hanno sentito un improvviso tonfo. Si sono voltati e hanno visto Liguori caduto, con il viso rivolto verso terra. Lo hanno girato, hanno cercato di rianimarlo; hanno avvertito l’addetto alla sicurezza che, proprio in quel momento, si trovava già all’interno della galleria, diretto verso i compagni. A nulla sono valsi i tentativi di rianimarlo, l’arrivo prima dell’ambulanza e poi dell’elicottero. La vittima, che lavorava all’interno dl cantiere solo dal 28 giugno scorso, lascia una moglie e due figli.
La vicenda della galleria Sarmento-Sinni ha ormai raggiunto gli oltre trenta anni di vita visto che i lavori del tunnel sono iniziati nel 1979. Nel corso di tutti questi anni il progetto è stato ripetutamente sospeso e rivisto; una prima sospensione si verificò nel 1985, per poi ricominciare i lavori nel 1991; altre interruzioni si sono avute nel 1995 con una ripresa dei lavori nel 1999 e infine nel 2001. In tutti questi anni il progetto è passato naturalmente nelle mani di ditte esecutrici diverse, fino ad arrivare, due anni fa, nelle mani di un consorzio di imprese.
Le interruzioni che incessantemente si sono verificate nel corso di oltre un trentennio di tentativi di completare i 3800 metri di galleria sarebbero da imputare ad una difficile condizione del territorio in questione tanto che l’Ente Irrigazione aveva già previsto nel progetto delle opere di consolidamento.
Mariapaola Vergallito
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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