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| Parco della Murgia Materana : Assegnazione del “Premio Ambiente” 2011 |
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12/07/2011 |
| L’Ente Parco della Murgia Materana nell’ambito delle attività di salvaguardia e valorizzazione dei beni culturali, insieme agli elementi naturalistici, ha istituito nel 2008 il “Premio Ambiente”, un riconoscimento da assegnare annualmente, a coloro che si sono particolarmente distinti su questi temi. Premio assegnato nel 2009 al naturalista Mario Tommaselli e nel 2010 al botanico Giuseppe Gambetta.
Con delibera n° 13 del 23/06/11 il Consiglio Direttivo dell’Ente Parco sotto la presidenza dell’Ing. Pier Francesco Pellecchia, all’unanimità ha assegnato il Premio Ambiente per l’anno 2011 all’ avvocato Raffaello De Ruggieri, per la sua sensibilità culturale, il suo senso storico, il suo impegno e la sua attenzione per la tutela e la valorizzazione del ricco patrimonio naturale, storico ed artistico del nostro territorio.
La cerimonia ufficiale si svolgerà a Matera lunedì 18 luglio con inizio alle ore 18.30 presso l’info point di Porta Pistola.
Alla cerimonia interverranno oltre al Presidente e al Consiglio direttivo dell’Ente Parco anche le istituzioni locali.
Nell’occasione il Parco della Murgia Materana presenterà, a cura del CEA Montescaglioso, due nuovi percorsi trekking ad anello nel Parco della Murgia Materana sul versante compreso tra Matera e Montescaglioso.
Itinerario n. 402
" Dall'eremo al cenobio ":
il paesaggio della Murgia tra il " deserto " dell'incolto nella tradizione eremitica e il latifondo monastico dell'esperienza benedettina, viaggio tra le cripte della Murgia della Loe, caciolaio Strada e l'Abbazia di S. Michele a Montescaglioso.
Itinerario n. 403
" Massari e contadini, lavoro e produzione agricola dalle masserie del latifondo alla riforma agraria.
Escursione dal Centro Visite del Parco nel Villaggio della Riforma agraria di Pianelle, alla Grancia di Parco dei Monaci ed alla masseria ipogea di S. Maria degli Almari ".
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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