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Ricerca Censis. Giovani: quale pensione?

10/07/2011



Dai risultati del primo anno di lavoro del progetto “Welfare, Italia. Laboratorio per le nuove politiche sociali” del Censis in Italia il 42% dei giovani lavoratori dipendenti tra i 25 e i 34 anni, andrà in pensione intorno al2050 con meno di 1.000 euro al mese. E' convinzione di tutti che Il futuro degli otto milioni di giovani italiani si fa sempre più incerto. La loro pensione sarà più bassa del reddito di inizio carriera: rappresenterà il 60% o addirittura il 40% dello stesso. Volendo essere ottimisti – fa sapere il Censis - riguarda solo i più fortunati, cioè quei 4 milioni di giovani ben inseriti nel mondo del lavoro con contratti standard. A questi bisogna aggiungere gli autonomi o con contratti atipici, che sono un milione, più due milioni di giovani che attualmente non studiano e non lavorano. Il problema delle nuove generazioni viene identificato in un difficile ingresso nel mercato del lavoro e a una bassa retribuzione. Quelli che già oggi guadagnano poco, non avranno una grande prospettiva futura di pensione perché il meccanismo – naturalmente – è di tipo retributivo, cioè la pensione sarà in funzione di quello che si riuscirà a mettere da parte; e con un reddito così basso, che potrà crescere relativamente poco nel tempo, ovviamente le previsioni non sono positive. La ricerca evidenzia una scarsa consapevolezza del problema da parte dei protagonisti: solo il 12% dei giovani mostra preoccupazione per la pensione e il 70% non sa a quanto corrisponderà.
Cosa possiamo dire ai giovani?- Intanto, possiamo raccomandare, di avere la consapevolezza del problema e incominciare ad attrezzarsi anche con un’offerta adeguata non soltanto di tipo pubblico, non soltanto di tipo privato, ma anche quelle intermediarie del terziario sociale che in qualche modo possono pensare anche a questo,sarebbe un primo passo importante. Sappiamo – ribadisce il CENSIS - che l’80 per cento dei giovani oggi naturalmente pensa soprattutto al reddito attuale, al lavoro attuale, e non pensa che nel futuro poi potrà trovarsi molto male”.La via d’uscita è da ricercare, purtroppo, ancora una volta nelle famiglie che continuano a rispondere alle esigenze affettive e materiali dei propri figli.
Difficile però immaginare un identikit sereno della famiglia di domani. La maggior parte -- 93% - credono che in futuro sarà la pensione pubblica il pilastro del proprio portafoglio finanziario. Una sfida enorme per il sistema pensionistico che deve fronteggiare anche il rapido invecchiamento della popolazione italiana.

Vincenzo Terracina



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