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| Agricoltura: più produzioni per sollevare l'economia |
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7/07/2011 |
| Serve un’agricoltura economicamente forte e aumentare la produzione «può essere la chiave di volta per convincere il governo economico e sociale del nostro Paese a puntare in modo convinto sul settore». Lo afferma il presidente di Copagri, Franco Verrascina, nella sua relazione introduttiva alla Conferenza economica organizzata dalla confederazione agricola. «Gli operatori del settore – aggiunge Verrascina – devono trovare nell’attività agricola un’attrazione che abbia pari dignità e prospettiva rispetto ad altri settori produttivi nazionali. Ricordo che l’agroalimentare è ancora il secondo settore economico italiano dopo quello manifatturiero e che a garantire tale posizione è la produzione agricola realmente made in Italy». «Ma per aumentare la produzione, per ottimizzare e valorizzare la qualità nella quantità – conclude Verrascina - occorre essere organizzati in un quadro di totale rottura con il passato. Occorre voltare decisamente pagina e procedere verso una vera e propria riforma del sistema nella direzione dell’affermazione e della capillare diffusione delle Organizzazioni di Prodotto e delle Organizzazioni Comuni». Ma anche la Pac, secondo Verrascina, deve dare il suo contributo all’'agricoltura economicà e quindi sì ai tetti minimi di aiuti che danno alle piccole realtà aziendali la possibilità di produrre reddito adeguato. Copagri si dice d’accordo anche sui tetti massimi, «se servono ad azzerare le posizioni di rendita e ad una più equa distribuzione delle risorse», in considerazione del fatto che attualmente l’80% delle risorse va al 20% delle aziende agricole. |
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