|
| Al via le domande per la card della benzina |
|---|
5/07/2011 |
| Un’accoglienza «tiepida». Il primo giorno di presentazione delle domande per ottenere la carta-bonus benzina è scivolato via senza stravolgere la quotidianità degli uffici postali. Quei 90 euro all’anno per ogni patentato lucano entro il 2010, evidentemente, non invogliano a mettersi in coda davanti agli sportelli. O, più semplicemente, la notizia del via libera alle domande non ha ancora «coperto» a sufficienza il bacino d’utenza. Nei prossimi giorni capiremo quale delle due ipotesi è realtà.
Ma torniamo alla card. Per i più distratti (la Gazzetta se n’è occupata sabato scorso) ricordiamo che tutti i patentati, residenti in Basilicata, hanno il diritto di ricevere gratuitamente la carta prepagata per l’acquisto di carburante, in base ai Decreti Interministeriali del 12 novembre 2010 e del 21 febbraio 2011, in attuazione all’articolo 45 della legge 99/09 che prevede un’aliquota di prodotto aggiuntiva del 3% sulla produzione di idrocarburi da destinare ai residenti, maggiorenni e muniti di patente di guida, residenti nelle regioni interessate.
Possono beneficiare del bonus - ricorda l’Adiconsum - tutti i maggiorenni residenti in Basilicata al 31 dicembre 2010 e in possesso di patente di guida. Per poter ottenere la carta prepagata occorre farne richiesta. E c’è tempo fino al 10 settembre 2011, compilando e consegnando il modello, predisposto dal Ministero dello Sviluppo Economico, all’Ufficio Postale abilitato, allegando una fotocopia del documento di riconoscimento, una fotocopia della patente auto e una fotocopia del codice fiscale.
«L’Adiconsum Cisl – ha affermato Marina Festa, segretaria provinciale di Matera - ha attivato presso tutti i suoi sportelli presenti sul territorio di Matera, Pomarico, Marconia, Policoro, Tursi, Bernalda, Irsina e Ferrandina, presenze giornaliere per informare e rendere consapevoli dei propri diritti i cittadini al fine di richiedere la carta prepagata per il bonus benzina. L’importo da ripartire in regione fra tutti i cittadini patentati – ha continuato la leader dell’Adiconsum – sono di 32.929.972 euro ed in base ad una stima della popolazione residente il beneficio si aggirerà intono a 90 euro pro-capite».
La domanda Per richiedere la carta bonus idrocarburi è necessario compilare un modulo prestampato che si può scaricare dal sito internet http://www.poste.it/carta_idrocarburi. Il modulo si trova anche presso tutti gli uffici postali. Alla domanda vanno allegati una fotocopia del documento di riconoscimento; una fotocopia della patente auto; una fotocopia del codice fiscale.
Dove presentarla Per la presentazione del modulo bisogna recarsi all’ufficio postale munito di documento di identità. La non veridicità del contenuto delle dichiarazioni comporta la decadenza dai benefici eventualmente conseguenti ai provvedimenti emanati sulla base delle dichiarazioni non veritiere e che chiunque rilascia dichiarazioni false, forma atti falsi o ne fa uso in una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia. Ogni anno si dovrà presentare il modulo di richiesta della card agli uffici postali. E ciò potrà essere fatto solo in un determinato periodo che verrà pubblicizzato sul sito di Poste Italiane e negli uffici postali.
Quando arriva La carta sarà recapitata presso l'indirizzo di residenza indicato dal beneficiario e separatamente verrà inviato un codice Pin. Successivamente l’intestatario della carta dovrà recarsi presso un qualsiasi ufficio postale per richiedere l’attivazione. Dal secondo anno in poi l’importo previsto per l’anno di riferimento sarà accreditato sulla carta consegnata in precedenza.
I tempi Ma ecco le date da ricordare. La presentazione delle domande può essere fatta entro il 10 settembre 2011. La card sarà inviata ai beneficiari dal 3 ottobre al 19 novembre 2011, mentre l’accredito delle somme avverrà tra il 28 novembre e il 18 dicembre 2011.
di MASSIMO BRANCATI
|
CRONACA
SPORT
|
Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |