San Costantino: giochi in piazza per la Madonna delle Grazie
5/07/2011
A San Costantino Albanese gli anni passano, ma le tradizioni restano. Dopo i festeggiamenti in onore della Madonna della Stella, del Patrono San Costantino, di Sant’ Antonio, la comunità ortodossa ha festeggiato ieri la Madonna delle Grazie, e tanti saranno ancora i Santi e le celebrazioni dedicati alla Madonna che seguiranno, a testimonianza della forte fede che anima il paese. Ieri la Madonna delle Grazie è stata riportata, dal popolo devoto, dopo la messa celebrata secondo il rito bizantino, in processione presso la Chiesa che è a lei dedicata.
I festeggiamenti sono iniziati dalla sera del sabato e sono poi proseguiti per tutto il giorno, infatti, nel pomeriggio, come di consueto, si sono svolti in piazza i caratteristici giochi, che hanno visto come protagonisti grandi e bambini. Tutto è iniziato con il tradizionale gioco delle Pignatte, tre legate ad una fune alta i concorrenti, bendati, con un bastone dovevano rompere quella contenente il premio, le altre contenevano rispettivamente acqua e farina; il primo concorrente dopo pochi colpi ha subito rotto quella giusta. Poi è seguito il gioco della corsa, la partenza dalla piazza, il percorso lungo una strada del paese e ritorno i piazza. Ancora: un gioco di forza, il tiro della fune, in cui si sono cimentati prima i grandi e poi anche i bambini. Ed i bambini sono stati proprio i protagonisti del gioco dei palloncini legati al piede di ogni bambino, bisognava far scoppiare quelli degli altri, chi restava con il palloncino gonfio era il vincitore, ed un premio è stato consegnato ad ogni vincitore di ogni gioco.
L’ altro gioco che invece ha visto come protagonisti solo gli adulti, era una sorta di gara culinaria, il vincitore era colui che avrebbe mangiato più in fretta, rispetto agli altri concorrenti un piatto di spaghetti molto, molto piccanti: anche questo gioco ha avuto il suo vincitore. Ed infine una novità nei giochi, a testimonianza del desiderio di mantenere in vita le consuete tradizioni, il gioco dell’ uovo (crudo), che i giocatori si lanciavano tra loro, ad ogni tiro aumenta la distanza tra i due, vincitore chi non fa rompere l’ uovo o non ne viene colpito.
Non con i miei soldi. Non con i nostri soldi di don Marcello Cozzi
Parlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua