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Rifiuti: sito ipertecnologico non parte. 7 milioni al vento?

3/07/2011



Sette milioni di euro per la supertecnologica discarica di Lauria rischiano di finire buttati al vento. C’è un problema col percolato. «Arrivava alla vasca di raccolta da un pozzetto attraverso dei tubi mentre doveva essere aspirato dalle pompe – spiega il vice sindaco con delega all’ambiente Rosario Sarubbi -. Questo blocca il collaudo dell’opera e noi abbiamo avviato la procedura in danno dell’impresa esecutrice perché l’impianto non è stato realizzato come da progetto, ossia con le pompe». Ecco perché la discarica, o meglio l’impianto di trattamento dei rifiuti, che doveva partire il primo marzo scorso è ancora al palo. Quello che doveva essere un impianto del futuro, produrre eco balle, in realtà non ne ha confezionato neppure una. E, addirittura, da ieri non può funzionare più neppure come semplice discarica perché il sindaco, Gaetano Mitidieri, l’ha chiusa con u n’ordinanza. Il provvedimento, a sentire il Comune, si è reso necessario per consentire i lavori di ripristino del pozzetto (con le pompe al posto dei tubi) ma anche per verificare se, nel frattempo, ci sono state fuoriuscite all’esterno di percolato e quindi inquinamento. Per scongiurare fuoriuscite di percolato era stato apposto un tappo di calcestruzzo nel pozzetto. «Solo che non potevamo essere certi della tenuta nel tempo di questo tappo – spiega Sarubbi - perché l’acidità del percolato avrebbe potuto corroderne l’efficacia. Contemporaneamente ai lavori partirà l’attività di monitoraggio per il controllo del grado di sicurezza igienico sanitario sia all’interno che all’esterno della discarica».

A sentire sempre il Comune, la discarica dovrebbe rimanere chiusa un paio di mesi e i lavori cominciare già da lunedì prossimo 5 luglio. Intanto, il capogruppo di Lauria Libera Italia dei Valori, Angelo Lamboglia, chiede comitati di controllo, l’esame dei terreni nell’a re a sottostante e una visita guidata all’interno dell’impianto. «Vogliamo – dice - che la discarica funzioni con regolarità. Se c’è un problema va risolto». E’ solo l’ultimo atto di una storia tormentata che rischia di mettere in crisi l’intero sistema rifiuti in Basilicata dal momento che a Lauria conferiscono 19 comuni dell’area più una parte di Potenza (3700 tonnellate in sei mesi). La domanda ora è: questi rifiuti dove andranno? Forse a Sant’Arcangelo.

Pino Perciante
la gazzetta del mezzogiorno



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