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| Topi d’appartamento a Gallicchio e Missanello |
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3/07/2011 |
| Se non è allarme poco ci manca! Da qualche tempo topi d’appartamento si aggirano in alcuni paesi della Val d’Agri. E’ accaduto nel mese scorso a Gallicchio e Missanello. Nei due centri valdagrini, infatti, si sono registrati alcuni spiacevoli episodi che all’armano non poco le popolazioni. A Missanello è stata violata l’abitazione in cui ha vissuto, dividendola con la sorella, il defunto parroco don Antonio Di Leo. A Gallicchio hanno cercato di introdursi in casa di un’altra persona che involontariamente è riuscita mettere i fuga i ladri, come la stessa spiega: "Mentre dormivo, ho avvertito dei rumori e ho acceso la luce. Ho poi sentito il campanello e delle persone correre per le scale, ho pensato ad uno scherzo e sono ritornata a letto. L’indomani mattina ho visto segni di scasso sulla porta. Un’altra inquilina mi ha detto di aver visto due persone uscire dal portone e infilarsi in un’auto che è partita in tutta fretta. Ho denunciato l’accaduto. I carabinieri non hanno nemmeno verificato i segni sulla porta perché, hanno detto, i ladri non si sono introdotti in casa". Gli episodi sono avvenuti nella stessa notte. A Gallicchio, poi, qualche settima dopo, si è verificato un furto in un bar, come abbiamo raccontato all’epoca. Ora si sta creando un clima non proprio sereno, tanto che le persone cominciano a lamentare la poca presenza, nelle ore notturne, delle FF.OO. "Si mandano i militari a morire in missioni di pace e qui ci lasciano in balìa di questi delinquenti. Ci vorrebbe almeno un carabiniere in ogni paese". La domanda che va per la maggiore è: cosa accadrà nel momento in cui qualcuno si dovesse trovare faccia a faccia in casa propria con uno di questi individui?
Paolo Sinisgalli
redazione Agri-Lasiritide.it
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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