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Da Bari a Potenza, l'ultimo viaggio di Elisa

1/07/2011



Per quanti la videro uscire per l'ultima volta sorridente dall'atrio della scuola, il liceo ginnasio «Q. Orazio Flacco» di Potenza, in quel lontano 1993, la scelta della famiglia Claps di stabilire il 1° luglio la camera ardente di Elisa nell'aula magna del suo Liceo, appare giustamente motivata dal desiderio di ricollegare, a 18 anni dalla sua scomparsa, il filo simbolico del destino spezzato troppo presto e tanto tragicamente di quest'adolescente potentina che rimarrà per sempre, anche quando sarà fatta pienamente chiarezza, il simbolo di una lacerazione grave in una città che, pur nel tempo cresciuta, ha spesso pensato d'essere ancora capace di quel controllo sociale che le comunità solidali, in una sorta di vicinato allargato, offrono ai piccoli, agli adolescenti, ai più deboli, una difesa dai rischi della vita quotidiana. Quel controllo sociale è venuto meno, la comunità si è slabbrata pericolosamente e per lungo tempo, lasciando in tanti la convinzione che non potesse esserci più saldatura, se non almeno attraverso la luce della verità e della giustizia.

E, comunque, pur essendo forte la volontà di ricostruire sulla base della verità e della giustizia ormai quasi raggiunte, nulla e nessuno potrà risarcire nel profondo questa ferita. Dobbiamo dircelo, la verità e la giustizia sono balsami essenziali al dolore, compenso dovuto e giusto alla pena di ogni attimo, di ogni giorno, di ogni anno dei 18 trascorsi dalla scomparsa di Elisa, ma la cicatrice rimarrà visibile, radicata nella storia della città, e dovrà rimanere visibile, perché il tempo non si porti via il calvario di Elisa e della sua famiglia, ma lasciandolo vivo nella memoria, faccia in modo che nulla di quanto è accaduto possa ancora accadere.

Elisa, dunque, torna, dopo la pausa delle analisi e delle perizie, nella sua città, torna nel suo Liceo, immersa nel candore della verità, così come l'hanno sempre immaginata quanti hanno avuto fiducia in lei, nella sua famiglia, quanti hanno collaborato, ciascuno a suo modo, a riannodare il filo della sua vita. Il sindaco Santarsiero nel Consiglio comunale del 28 giugno ha decretato il lutto cittadino per Elisa nel giorno del suo funerale, il 2 luglio. «18 anni di strazio per la famiglia Claps. - ha detto - Abbiamo ritenuto che quello fosse il giorno nel quale la città si stringe attorno a una sua figlia. Chiediamo alla fine della vicenda la verità tutta intera, qualunque essa sia. Potenza non è omertosa, condanna fenomeni di questo tipo in maniera netta, senza incertezze. È una città che non offre coperture e che saprà lanciare un messaggio forte di riconciliazione». Riconciliazione, questo si chiede da più parti, ed è giusto chiederlo, ma nessuna riconciliazione passi sopra il dolore senza tempo della perdita di una giovane vita, sopra l'indignazione per una verità troppo a lungo negata. Oggi, accanto ad Elisa, è il tempo del pianto per tutti. Del pentimento per chi non ha fatto quanto doveva fare.

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ORE 11:42 - OGGI LA CAMERA ARDENTE NEL LICEO DI ELISA
Sarà aperta alle ore 16, a Potenza, la camera ardente di Elisa Claps, allestita nel Liceo classico “Quinto Orazio Flacco”, la scuola frequentata dalla studentessa potentina uccisa il 12 settembre 1993.
I funerali invece saranno celebrati domani mattina, alle ore 9.30, all’ aperto, in piazza Don Bosco, come voluto da mamma Filomena e dove sono attese diverse migliaia di persone. In segno di lutto i negozi saranno chiusi durante lo svolgimento della cerimonia.

Stamani, la famiglia Claps si è recata all’Istituto di medicina legale di Bari, dove il professor Francesco Introna, riconsegnerà i resti della ragazza, ritrovati il 17 marzo del 2010 nel sottotetto della Chiesa della Santissima Trinità di Potenza.
In attesa dell’arrivo della salma, al Liceo “Flacco”, stamani, sono cominciati i preparativi per l’allestimento della camera ardente che sarà ospitata nell’aula magna dell’istituto.

ORE 11:55 - LA SALMA RESTITUITA ALLA FAMIGLIA IN VIAGGIO VERSO POTENZA
A quasi 18 anni dalla scomparsa e dall’omicidio della ragazza e ad oltre un anno dal ritrovamento del cadavere, la salma di Elisa Claps è stata restituita questa mattina alla famiglia nella sede dell’Istituto di Medicina legale di Bari. In un contesto di profonda commozione, la salma è stata sistemata in una bara e poi collocata su un carro funebre, ora in viaggio verso Potenza. Dietro al feretro, vi sono altre automobili sulle quali hanno preso posto i familiari di Elisa. Il corteo arriverà nel primo pomeriggio a Potenza, dove sarà allestita una camera ardente. I funerali si svolgeranno domattina, all’aperto per volontà della famiglia, alle ore 9.30.

Lorenza Colicigno
la gazzetta del mezzogiorno



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