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| Senise, a contrada Fossi strada chiusa |
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30/06/2011 |
| Alla fine è stata chiusa: la piccola, stretta strada che, da un certo punto in poi, collega due punti della contrada Fossi. Da anni minacciava il cedimento, tanto che il Comune di Senise ha dovuto transennarla da una parte e dall’altra. Una ventina di metri ma cruciali per il passaggio di chi dall’altra parte ha casa e proprietà terriera. E che per raggiungere le parti più alte deve percorrere chilometri e chilometri di curve e strade a tratti ugualmente dissestate. Già tempo fa il Comune aveva ottenuto l’approvazione di interventi per le contrade Sicileo e Fossi, con finanziamenti nell’ambito del Piano Rurale ma “ad oggi- precisa il sindaco Giuseppe Castronuovo- ancora della somma prevista non abbiamo avuto nulla”. “Purtroppo- continua il sindaco- ci sono seri problemi sul crinale di fianco alla strada in questione. Abbiamo interessato dell’argomento anche il Distretto Idrogeologico e il Ministero e stiamo cercando di ottenere l’esproprio di un terreno che si trova di fianco la strada dissestata, per poter deviare leggermente il tragitto”.
Ma, da quanto appreso, l’iter dell’esproprio non risulta facile e comunque di non celere risoluzione. Nel frattempo più passano i giorni e più diventa critica la situazione. Dopotutto il nome della contrada non è casuale. I “Fossi”, chiamati così per la difficile natura morfologica del territorio, calanchivo e argilloso.
Ma, nonostante questo, risulta ancora oggi una delle zone rurali più abitate di Senise, con le sue circa 10 famiglie, con qualcuno che fino agli anni Ottanta viveva addirittura ancora nelle grotte, con cittadini che per anni hanno lottato per avere l’acqua potabile in casa. E una strada che, sperano, di non perdere definitivamente.
Mariapala Vergallito
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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