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| Tribunale di Lagonegro paralizzato: avvocati in sciopero |
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28/06/2011 |
| Tribunale di Lagonegro paralizzato. Fino al 12 luglio scioperano gli avvocati (salvo dietro front sempre possibili in questi casi). La protesta, iniziata ieri, riguarda tutte le udienze, sia civili sia penali. Ma quello che desta maggiore preoccupazione, a sentire gli stessi avvocati, è il settore civile. «Qui sono già alcuni mesi che non si fanno udienze regolari – sostiene il presidente dell’ordine forense Rosa Marino - Ora ancora di più. In questo mese di giugno, infatti, dei sei magistrati (presidente del tribunale compreso) che, di fatto, trattano le controversie civili, quattro sono assenti: uno in quanto applicato a Potenza in Corte d’appello e gli altri tre perché in congedo (chi per ragioni di matrimonio chi per motivi si salute). Assenze occasionali ma che ancora una volta, il 14 e il 22 giugno scorsi, hanno fatto slittare il calendario delle udienze. Anche perché i got (giudici onorari del tribunale) che potevano sostituire i loro colleghi assenti erano assenti a loro volta e uno di loro si è trovato con tre ruoli assegnati.
È stata la goccia che ha fatto traboccare un misura già colma, facendo andare gli avvocati allo sciopero di due settimane. «Una presa di posizione certamente dura, ma sono disservizi che vanno avanti ormai da mesi - ribadisce Rosa Marino - Ruoli che cambiano di continuo nell’assegnazione, utilizzo eccessivo dei giudici onorari al posto dei quelli togati che comunque sono presenti in organico, uffici che si spostano, avvicendamento eccessivo anche nell’utilizzo degli stessi got, una volta uno una volta un altro, e altre difficoltà. Una confusione che si riverbera anche sulle cancellerie. Il tutto è stato fatto presente fin dal mese di febbraio, ma ad oggi nulla è cambiato. Anzi, la situazione, per una serie di coincidenze, è peggiorata a causa della contemporanea assenza di quattro magistrati in questo mese di giugno». Una situazione che rischia di minare uno dei più virtuosi tra i tribunali minori a livello di produttività. Da qui lo sciopero. «Chiediamo – dice il presidente dell’Ordine degli avvocati - una più corretta distribuzione dei ruoli che riguardano il civile tra tutti i togati, con utilizzo dei got solo quando è strettamente necessario e non come costante, come, invece, avviene adesso».
Oggi, intanto, gli avvocati si riuniranno nuovamente. La Commissione di garanzia ha dichiarato illegittimo il loro sciopero in quanto sarebbe stato violato il codice di autoregolamentazione per il mancato preavviso e la durata della protesta. «Ma il codice – replica la Marino - non prevede né preavviso né durata minima in presenza di gravi motivazioni e, a nostro avviso, in questo caso le gravi motivazioni sussistono perché è stato violato, innanzitutto, il diritto alla difesa sancito dalla Costituzione». Sempre oggi, l’avvocatessa Marino chiederà anche un incontro con i magistrati del tribunale di Lagonegro «perché è interesse dell’avvocatura che i processi si celebrino secondo regola». Intanto il presidente del tribunale, Matteo Zarrella, ha rinunciato a partire per le ferie. Sarebbe dovuto partire oggi, ma lo farà solo quando i problemi saranno stati risolti.
Pino Perciante
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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