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| Metapontino assediato, "il Governo è allertato" |
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21/06/2011 |
| «Tutto quel che sarà necessario per individuare i responsabili di questi atti criminosi e per dare sicurezza a quest’area sarà fatto. Il controllo del territorio sarà potenziato».
È quanto ha assicurato il sottosegretario agli Interni, Alfredo Mantovano, dopo aver presieduto un incontro tecnico tra il prefetto di Matera, Giovanni Francesco Monteleone, il sostituto procuratore della Repubblica, Annunziata Cazzetta, i vertici provinciali delle Forze dell’ordine, nella sala consiliare del Comune del Metapontino. Una presenza molto attesa, quella del rappresentante del Governo Berlusconi, dopo lo stillicidio di attacchi malavitosi contro attività produttive di Scanzano Jonico ma anche di Policoro e della stessa Montalbano verificatisi in questo inizio di 2011.
L’uomo di Governo ha anche ascoltato brevi interventi dei sindaci del centro ospitante, Enzo Devincenzis, di Scanzano, Salvatore Iacobellis, e dei rappresentanti delle forze imprenditoriali. Ma andiamo con ordine. Mantovano è arrivato in elicottero alle 12.30. Subito il vertice interforze poi l’incontro con i giornalisti. «I fatti – ha detto - sono noti a tutti. Vi è un notevole impegno sul piano investigativo. Nessuna ipotesi e nessuna traccia non vengono scandagliate. L’obiettivo è individuare gli autori di questi attacchi malavitosi per dare sicurezza al territorio».
Il sottosegretario agli Interni, quindi, ha evidenziato «come sia necessaria la collaborazione di tutti segnalando ogni ipotesi, magari ritenuta non importante, alle forze di polizia. Non possiamo dire, al momento, se si tratti di criminalità locale o proveniente dalle regioni limitrofe». Ed a chi gli chiedeva una risposta forte dello Stato, ha replicato: «La risposta c’è già stata con indagini che hanno portato a volte a condanne altre volte ad assoluzioni ma qui non si può dire nulla sull’indipendenza di giudizio della magistratura. Guai, tuttavia, a metter sullo stesso piano ogni singolo episodio. Ogni incendio ha una matrice a sé. Non tutto è racket. Ogni fatto ha una sua causale e non tutte le causali sono uguali».
L’esponente del Governo ha anche assicurato la perfetta sinergia di azione tra le forze dell’ordine che indagano sul campo. A seguire l’incontro pubblico nella sala consiliare del municipio con gli interventi dei due sindaci, di rappresentanti di associazioni di categoria, di alcuni imprenditori colpiti, del senatore Cosimo Latronico. «Non sottovalutazioni – ha detto quest’ultimo – né allarmismi. Ognuno per la sua parte faccia in modo che vinca l’economia del bene su quella del male».
Ed attorno alle 14 le conclusioni dell’incontro tirate da Mantovano: «Qui non è questione di una caserma dei carabinieri o di un commissariato in più. Occorre verificare le necessità delle forze in campo, fissare gli obiettivi, stabilire i limiti temporali in cui coglierli, verificare a scadenze prefissate se sono stati conseguiti. Conto di tornare a Montalbano a fine estate per fare il punto della situazione».
Filippo Mele
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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