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| Associazione Italiana Down: una sede anche a Tramutola |
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20/06/2011 |
| La Val d’ Agri è pienamente impegnata nel sociale come dimostra l’ importante presenza sul territorio dell’ Associazione Italiana Persone Down Gruppo operativo Val d’ Agri, parte integrante dell’ A.I.D. sezione provinciale di Potenza.
L’associazione è nata nel febbraio 2011 con l’obiettivo di essere un punto di riferimento e raccordo nel territorio Val d’ Agri e non solo e costruire un lavoro di rete con gli altri servizi presenti. Gli operatori innanzitutto intendono diffondere tutte le informazioni inerenti la sindrome, aiutare le famiglie a confrontarsi e a risolvere i problemi connessi con la nascita del bambino Down, la sua educazione, il suo inserimento nella scuola e nella società per favorire il pieno sviluppo sociale, mentale ed espressivo delle persone con Sindrome di Down. Questi sono solo alcuni degli scopi principali del gruppo operativo, come riferiscono i membri, i quali intendono inoltre promuovere e favorire lo studio e la ricerca sulla prevenzione e sull’ intervento più idoneo per lo sviluppo delle potenzialità delle persone affette da sindrome di Down e infine stimolarNe la crescita nella società tutta verso l’ accoglienza e la valorizzazione.
L’ associazione italiana persone Down O.N.L.U.S. Gruppo operativo Val d’ Agri ha sede a Tramutola e collabora con la Sezione di Potenza ad altri importanti progetti come “l’Osservatorio scolastico”, “L’ agenzia del tempo libero”, “Lavoratori in corso”, “My opinion my vote” e “Dal sospetto della sindrome alla realtà della persona”.
Come ci spiegano gli operatori “obiettivo del corso è offrire ai ragazzi la possibilità di acquisire nuove competenze per l’ inserimento nella vita di tutti i giorni fuori dalle mura domestiche (la comunicazione, l’orientamento, l’uso dei servizi, il comportamento stradale, gli acquisti, i mezzi di trasporto). Attraverso un itinerario teorico pratico in un contesto di gruppo prevalentemente ricreativo e gratificante, in cui i ragazzi si sentono “protagonisti” e vengano così rinforzati nell’ assunzione del loro essere “grandi”.
Altre informazioni: www.aipdpz.it
Maria Rosaria Rondinelli
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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