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| "Lotta antinucleare, Scanzano è il simbolo" |
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12/06/2011 |
| «Ci aspettiamo che ai referendum vengano tanti sì per abrogare le brutte leggi di questo Governo. Se verrà raggiunto il quorum gli italiani daranno un’altra spallata all’esecutivo di Berlusconi». Lo ha affermato ieri il presidente del Partito Democratico, on. Rosy Bindi , in città per promuovere la candidatura di Matera a Capitale Europea della Cultura nel 2019. Una presenza nella città dei Sassi, quella del vice presidente della Camera dei Deputati che ha anticipato la sua visita a Scanzano Jonico dove in serata ha tenuto un comizio a conclusione delle manifestazioni sulle iniziative referendarie. Una scelta non casuale il centro metapontino che, nel novembre 2003 con una straordinaria mobilitazione civile disse no al Decreto Legge del Governo Berlusconi che individuava il sito di Terzo Cavone come deposito nazionale delle scorie radioattive.
«Il nostro sì ai quesiti referendari - ha proseguito l’on. Bindi - è contro la politica energetica di questo Governo, contro il loro tentativo di privatizzare l’acqua e di affermare un principio incostituzionale. Scanzano Jonico è il simbolo della lotta al nucleare e assurge anche a simbolo di questa battaglia referendaria. I nostri sì ai referendum vogliono dire avere la visione di un certo modello di sviluppo sostenibile, in armonia con le risorse del territorio. Gli italiani con l referendum sono chiamati a scegliere sulle strategie future di del Paese. E sul presidente del Consiglio che disertare le urne Bindi ha affermato che «Berlusconi non si smentisce mai. In principio sui referendum aveva avuto una sorta di atteggiamento laico lasciando discrezionalità agli elettori poi ha cambiato idea. Non ce la fa a non mettere la faccia. Ma da un po’ di tempo a questa parte non gli gira per il verso giusto».
Sulle fibrillazioni nel Governo Bindi ha dichiarato «che questa era una maggioranza, un partito che si reggeva su una persona sola. I contrasti nell’esecutivo si sono accentuati perchè il capo non funziona più. I problemi, però, li pagano il Paese e i cittadini. L’economia è ferma». L’on. Bindi è stata ricevuta al sesto piano del Comune dal sindaco Salvatore Adduce il quale nel chiedere il sostegno alla candidatura della città a Capitale Europea della Cultura nel 2019 ha ricordato «che i Sassi sono patrimonio mondiale dell’Unesco da tutelare per le future generazioni. L’ultimo finanziamento ricevuto nell’ambito della legge 771/86 di circa 13 milioni e mezzo di euro risale al 2002. Lo proposi con un emendamento quando ero senatore».
Donato Mastrangelo
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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