Vermezzo : “Villaggio Italia” festeggia il 150 ° dell’Unità
2/06/2011
Per celebrare solennemente i 150 anni dell’Unità d’Italia, i Comuni di Vermezzo e Zelo Surrigone, piccoli e laboriosi centri alle porte di Milano, hanno organizzato, oggi 2 giugno, la Festa delle Regioni – Ex Pluribus Unum -, in un ben allestito “Villaggio Italia”.
L’evento è riuscito a mobilitare e conglobare, in un unico, amalgamato gruppo, cittadini provenienti dalle diverse Regioni italiane che hanno scelto i due paesi per vivervi e lavorare, in perfetta sintonia ed integrazione con gli originari abitanti.
E proprio in occasione delle celebrazioni patriottiche del 2 Giugno, le Amministrazioni comunali hanno inteso far esaltare la gioiosa e composita aggregazione di popolo, su cui si fondono i rispettivi comuni.
I festeggiamenti hanno avuto inizio alla nove, con l’apertura ufficiale della Mostra. Alle dieci è seguito il raduno dei diciottenni , presso il Palazzo del Comune di Zelo Surrigone, con consegna del Tricolore e di una copia della Costituzione. Successivamente, con una toccante funzione, il parroco Don Carlo ha benedetto le nuove generazioni, ricordando loro gli impegni ed i doveri cui sono e saranno chiamati per meglio servire la Patria. Alla fine, grande e profumata Risottata a buffet, offerta dall’Associazione “ Gli Amici di Vermezzo”.
Nel “Villaggio Italia”, sotto la sapiente regia di Mauro Massa di Vermezzo, tra gli altri, ha ben figurato lo stand della Basilicata, organizzato da “volontari” di Senise, la “colonia” più numerosa della zona.
Giuseppe Lista, Lucia Spagnuolo ed Antonietta Viola ne sono stati gli animatori ed i curatori più attivi, sempre pronti ad accogliere i numerosi visitatori , che hanno affollato il Villaggio, durante tutta la giornata ad ammirare quanto di meglio vi fosse esposto: documentazioni turistiche, cimeli storici, prodotti agroalimentari tipici e dell’artigianato, tra cui hanno spiccato i Peperoni secchi, “Zafaran” di Senise, famosi in tutto il mondo.
Bella giornata, questa di un 2 Giugno festeggiato lontano dal clamore e dalla pomposità delle cerimonie ufficiali: niente parate militari, niente Frecce Tricolori, ma tanta, propria tanta gioia patriottica nel cuore dei presenti: fulgida dimostrazione di uno straordinario attaccamento all’UNICA Italia possibile, mai celebrata abbastanza.
Non con i miei soldi. Non con i nostri soldi di don Marcello Cozzi
Parlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua