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| Tra i Feriti dell’attacco a Herat un militare Lucano |
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31/05/2011 |
| Il militare italiano ferito in modo più grave ieri in Afghanistan versa in condizioni preoccupanti. Lo ha detto oggi il ministro della Difesa, Ignazio La Russa.
"Il ferito è in condizioni non buone, che destano molta preoccupazione", ha detto La Russa in una conferenza stampa a Palazzo Chigi.
Ieri cinque militari italiani sono rimasti feriti, uno dei quali in modo più serio, in un attacco dei ribelli talebani contro la base del Prt (Team di ricostruzione provinciale) ad Herat, nell'Afghanistan occidentale.
L'attacco, ha spiegato il ministro della Difesa, è stato "molto complesso" ed è cominciato alle 9:15 ora italiana. Prima, ha aggiunto, "un mezzo pesante carico di esplosivo si è schiantato contro il muro di cinta del Prt, poi c'e' stato il fuoco dei ribelli appostati sui tetti delle case vicine al Prt e che ha prodotto danni seri, anche se potevano essere maggiori".
A Herat era in corso la conferenza nazionale di tutti i Consigli provinciali, e già sabato, più a nord, in un'altra zona "tranquilla" come può essere considerata Herat, c'era stato un altro attentato ai militari tedeschi, in cui era rimasto ferito il comandante della Nato nell'area.
Tra i Feriti il capitano Gennaro Masino, di 30 anni, originario di Paterno che ha subito un intervento chirurgico all'addome.
Il vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Autilio ha espresso “viva apprensione” per le condizioni di salute del capitano Gennaro Masino,
“Secondo notizie raccolte nelle ultime ore – ha riferito Autilio che ha preso contatti con il comando del 132° Reggimento “Ariete” di Maniaco (Pordenone) al quale appartiene il giovane capitano lucano – le condizioni del militare sono stazionarie e si attende di ora in ora lo scioglimento della prognosi”.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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