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| La storia di Benedetta, dal buio alla luce, in un libro scritto dal padre |
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30/05/2011 |
| “Vorrei lasciare in questo libro tutto il mio cuore”. E’ il cuore di un padre, entrato, qualche anno fa, in un’ esperienza che avrebbe segnato indelebilmente la sua vita. Ma che oggi, per fortuna, è possibile raccontare con il sorriso e con un grande sollievo. E’ la storia di Benedetta, che La Siritide ha raccontato più volte e che, finalmente, è possibile ora raccontare sotto un’altra chiave. Di sollievo, appunto. Era l’estate di due anni fa: papà Bruno Fittipaldi ci aveva incontrati per raccontarci una storia di “malasanità”. A Benedetta, ultima di tre figli, era stata diagnosticata la leucemia linfloblastica acuta, dopo diverse settimane di andirivieni dall’ospedale di Lagonegro, dal quale la piccola era tornata senza responsi. Poi era stato il dottor Leone di Policoro, pediatra di famiglia, a capire la verità e da lì era cominciato il calvario della famiglia Fittipaldi. Mesi e mesi a Bari, per le cure, tra un’attesa medica e spirituale, perché il percorso lungo e doloroso, aveva segnato in Bruno e nella sua famiglia, un profondo solco denso di fede e di speranza.
Un percorso che ha portato la famiglia Fittipaldi a conoscere tante persone nuove, che sarebbero stati compagni nell’esperienza della malattia. Come il dottor Nicola Santoro, oncologo del reparto di oncoematologia pediatrica di Bari e tutta la sua equipe; con Michele Lupo, dell’associazione “Un sorriso alla vita” di Pomarico, che anni fa ha vissuto la drammatica esperienza della perdita di un figlio; come Michele Farina, dell’associazione Agebeo “Amici di Vincenzo” di Bari. Erano tutti presenti a Francavilla sul Sinni, in un salone delle suore gremito di gente, assieme al parroco del comune sinnico, don Franco Lacanna, che ha più volte ricordato l’importanza della testimonianza di un padre che ha affrontato una grande prova ma che con la forza della fede è riuscito a superare i momenti difficili. Tanta gente, tanti volti ma uno fra tutti: quello di Benedetta, allegra, socievole, sprizzante di allegria, con i suoi riccioli neri e gli occhioni grandi grandi. Presente anche il sindaco Francesco Cupparo che ha espresso la volontà di una donazione da parte della sua famiglia, alle associazioni presenti.
Il libro ha un titolo emblematico: “Il buio della notte non è l’unico colore del cielo”. Un libro toccante, vero, che si conclude con un album di fotografie che ritraggono tutti i momenti che hanno è preceduto e accompagnato il percorso della malattia. Tante foto, un unico bagliore: gli occhi di Benedetta che non hanno smesso un attimo di sorridere.
I proventi del libro (che è possibile richiedere presso la Parrocchia di Francavilla sul Sinni) saranno in parte devoluti alle associazioni Agebeo e “Un sorriso per la vita” che da anni si occupano di offrire solidarietà ai familiari dei pazienti, di studiare e curare le leucemie e i linfomi infantili.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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