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| Seconda edizione del Maratea Outdoor Festival |
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27/05/2011 |
| Oggi apre la 2° edizione del “Maratea Outdoor Festival”, che per ben 10 giorni offrirà a residenti e turisti la possibilità di godere del territorio nella dimensione più naturale, scegliendo tra una rilassante passeggiata nei boschi o nel centro storico, un giro in canoa o un’arrampicata fra le tante pareti attrezzate, fino al brivido di un volo con in parapendio.
Il progetto ha l’obiettivo di raccogliere la vitalità dei territori nella loro vocazione più intima e identitaria: la fruizione dei paesaggi e della natura intesa quale godimento lento o sfida personale e sportiva. La natura infatti è relax ma non solo; la natura è sport ma non solo; la natura è anche una buona pagina letta nel bosco o un ardimentoso balzo da un ponte legati ad un solido cavo elastico o la discesa lungo un fiume ben animato.
Dopo la prima edizione, l’iniziativa si è estesa ad altre realtà ed enti che condividono la medesima sensibilità e lo stesso approccio fruitivo. Così oggi il “Maratea Outdoor Festival” può contare su accreditati compagni di viaggio, quali il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano e il Parco Nazionale del Pollino.
E’ un calendario aperto che, quest’anno, si organizza secondo due approcci complementari: le passioni naturali rivolte al godimento lento e intenso della naturalità, attraverso il cammino, gli eventi culturali e artistici; i talenti sportivi di chi si misura con le difficoltà e con se stesso attraverso la fisicità delle esperienze praticate e le sofisticate tecniche applicative.
Ciò nella convinzione che, senza importare modelli o progetti altrui, occorre agire bottom up, dal basso, dalle realtà locali e dalla loro concretezza; dalla loro storia e identità, termine non abusato quando indica il tessuto sociale che, in Lucania, è assai vivace.
In sintesi, il Festival è una validissima opportunità per:
• creare coesione tra gli attori, coordinando le scelte amministrative locali;
• coinvolgere i cittadini dei territori interessati per accrescere il positivo senso di appartenenza e favorire la valorizzazione sociale e antropologica;
• valorizzare la tipicità dei prodotti agricoli, artigianali, artistici e dei servizi turistici promuovendo una efficace e coordinata rete di proposte.
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CRONACA
SPORT
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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