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Abusi su umani e animali: presentato a Calvera il progetto Link

24/05/2011



Grande partecipazione e attenzione ha destato la Conferenza “Abusi su umani e abusi su animali: complici nel crimine”, svoltasi a Calvera e volta ad analizzare le connessioni e interrelazioni tra violenze e abusi su umani e animali.
Il convegno è iniziato con l’ intervento della dottoressa Filomena Latronico, originaria di Calvera, la quale ha voluto portare validi esperti per poter tenere questo dibattito; la dottoressa Latronico è impegnata nelle ricerca di questo problema nella nostra regione. “Le donne devono abituarsi a denunciare”, è stato uno dei suoi slogan, “perché anche il nostro territorio purtroppo non è immune da questo fenomeno”, come testimoniato anche dal sindaco di Calvera Giuseppe Libertella, il quale ha dato il suo contributo nella contestualizzazione del fenomeno. “Questi nostri conterranei con l’ aiuto di altre persone hanno voluto fermamente che questa importante manifestazione avesse luogo proprio a Calvera e hanno offerto alla nostra Regione una preziosa occasione in cui poter affrontare tematiche particolarmente difficili da affrontare ma presenti e attuali”.
La conferenza è stata arricchita dall’ interessantissimo intervento della dottoressa Francesca Sorcinelli, leader del progetto, che efficacemente ha spiegato le interconnessioni esistenti tra i due comportamenti, e lo ha fatto partendo da lontano da criminologi, psicologi e psichiatri, che già da Platone, Pitagora, Ovidio, facevano notare queste correlazioni tra la violenza su animali e su donne. E’ tutto collegato: chi è violento con gli animali lo è anche con le persone. E’ stato dimostrato che le persone che hanno commesso delle violenze su animali hanno una predisposizione maggiore alla violenze nei confronti delle persone, l’argomento è trasversale e interdisciplinare e analizzabile nel suo aspetto diacronico. Partendo dagli Stati Uniti e dal mondo anglosassone in generale, dove maggiori e grandi studi e ricerche sono state condotte sull’ argomento per arrivare sino a noi. Sono stati poi citati, infatti, i tanti casi di cronaca in cui si praticano violenza sugli animali per ferire una persona, ed è stato sottolineato come la violenza sull’ animale in molti casi precede e prelude ad una successiva violenza sulle persone. Gli animali possono subire le stesse violenze subite dai bambini. Gli esperti che si occupano di violenza interpersonale si trovano sempre a dover constatare che la persona violenta sia sempre, il più delle volte coinvolta in episodi di violenza su animali. Per abuso si intende :abuso fisico, psicologico, sessuale e trascuratezza, esse sono le medesime forme di violenza che posso subire sia bambini che animali. Partendo dall’ Europa si è poi giunti in Italia, c’ è anche in Italia un organizzazione che conosce molto bene questo legame, ha spiegato la Sorcinelli, ed è la mala vita organizzata, che il progetto Link-Italia cerca di sconfiggere, si prende un bambino e lo si educa alla violenza verso gli animali, si coinvolgono i bambini ad esempio ai combattimenti tra i cani, vengono coinvolti tramite una strategia educativa negativa (pedagogia nera). La speranza è che il lavoro e l’ informazione possano far diminuire le violenze su umani e animali.
Il convegno è poi proseguito con la valida testimonianza del dottor Massimo Tettamanni, il quale ha analizzato il problema sotto l’ aspetto statistico; c’è una fortissima sovrapposizione fra le violenza a danno dell’ animale e quelle a danno dell’ uomo, la violenza sull’ animale è un anello di una catena molto più lunga. Sono stati portati tanti casi di adolescenti che hanno compiuto tanti reati su animali prima di compiere degli omicidi, tante violenze che hanno anticipato le violenze su persone e viceversa. Si tratta quasi di tappe prefissate, la violenza su un animale, quindi non deve essere sottovalutato , soprattutto se commesso da ragazzi, non deve essere sottovalutato, e taciuto dalla società per omertà, si deve avere il coraggio e la forza di arginare il fenomeno, ha ribadito l’ esperto, il fenomeno molto sottostimato passa in genere come una ragazzata, invece, bisogna non ignorare questo dato, perché potrà portare verso un reato maggiore.
Il convegno è terminato con l’ intervento della dottoressa Fanelli, consigliere per le Pari opportunità della Regione Basilicata, la quale ha posto l’attenzione in particolare sulle donne, i soggetti principali in genere delle violenze, ed è stato ribadito ancora che chi agisce con violenza su animali è portato ad agire violentemente sulle perone, si tratta di un dato di fatto come dimostrato da studi scientifici, e le donne sono dunque i soggetti privilegiati della violenza interfamigliare, ed è stato sottolineato come particolare sostegno debba essere dato proprio a loro.
Si è trattato di conferenza su un tema complesso e delicato ma certamente un tema a cui prestare, come gli esperti ci suggeriscono, la dovuta attenzione e bisogna dunque dedicare la dovuta considerazione a tutti quelli che possono essere gli eventuali segnali predittivi.

Maria Rosaria Rondinelli



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