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| Castelsarageno, il rito arboreo della ‘Ndenna |
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24/05/2011 |
| Nella prima domenica si festeggia il taglio della ‘Ndenna, con grande concorso di popolo, che proviene non solo da Castelsaraceno, ma da tutto il circondario. Dopo la celebrazione della Santa Messa mattutina, ci si riunisce nella Piazza di S. Antonio e con vari mezzi meccanici ci si reca al bosco di Favino, sul Monte Alpi, noto per la maestosità dei suoi faggi e per il suo habitat ancora incontaminato, attrattiva per i turisti soprattutto nel periodo estivo.
Nel bosco si va alla ricerca del faggio più diritto e maestoso che supera sempre i 20 metri di altezza e pesa tra le 13 e le 15 tonnellate. Una volta individuato l’albero, tutta la gente si avvicina e si procede al taglio con una motosega (una volta l’abbattimento avveniva a colpi di scure). Contemporaneamente, si scelgono altri faggi più piccoli, che vengono privati dei rami e trasportati sulla strada dai “paricchi” (coppia di buoi) e con i trattori. Sono le cosiddette proffiche, di altezza variabile dai 6 ai 10 metri, che serviranno per innalzare la ‘Ndenna.
Nel primo pomeriggio, inizia la discesa verso il paese. Dapprima sfilano le proffiche, che vengono depositate nella piazzetta. Per ultima è trasportata la ‘Ndenna da due coppie di buoi che fa il suo ingresso trionfale circondata da numerosissima gente, la quale accompagna la sua deposizione con canti e suoni tradizionali.
La Cunocchia è la chioma di un abete di 6/10 metri, che viene tagliata la seconda domenica di Giugno. Anche questa volta ci si riunisce in Piazza di S. Antonio e con camion ed automobili ci si avvia verso il monte Armizzone, al suono delle fisarmoniche e delle zampogne.
Una volta individuato l’albero, ci si dispone in circolo ed ognuno assesta un colpo di scure al tronco fino a quando non cade a terra; si eliminano i rami più bassi e si taglia parte del fusto. Poi viene trasportato a forza di braccia, tra suoni e canti, in una radura, dove i più anziani, con aria solenne, legano insieme i rami a un lungo tronco sottile, facendolo rotolare e stringendo dei nodi ad ogni giro; alcuni giovani seguono con attenzione il procedimento, con l’intenzione di apprendere la tecnica giusta di annodare.
Verso le 15,30, con la Cunocchia in testa, si scende verso il paese, in corteo, arrivando fino al “Piano dell’Erba”.
Qui la Cunocchia viene presa dai giovani, che la trasportano a spalla per il paese. Si fanno continue soste e le pannodde fanno la loro parte. Tutta la gente si riversa lungo le strade ed offre vino, caffè, biscotti, in onore del Santo. Sul far della sera, si arriva alla piazzetta e la Cunocchia viene depositata in un angolo.
La terza domenica di Giugno si procede all’unione della Cunocchia con la ‘Ndenna. Di buon mattino, quasi a simboleggiare l’intimità dell’unione, i due elementi vengono saldamente uniti con zanche e bulloni di ferro.
Nel pomeriggio, verso le 16,00, dopo aver legato ai rami della chioma numerosi cartellini di legno, detti tacchetti, ognuno abbinato ad una offerta consistente in agnelli, polli, prosciutti, denaro ed altro, si inizia il sollevamento con le apposite proffiche disposte a cavalletto e con la guida delle corde. Di solito, il sollevamento avviene ad opera di decine di persone, le più esperte del paese, sostenute dagli incitamenti e dagli applausi della folla.
L’operazione ha fine quando il fusto risulta perfettamente verticale e le proffiche sono tutte a terra, mentre la base del tronco viene interrata nell’apposita buca, che viene riempita di pietre e terriccio.
Al termine delle operazioni di innalzamento, ha inizio la scalata della ‘Ndenna. Il giovane che è in grado di raggiungere per primo la Cunocchia, prende tutti i premi. Si sale a mani nude e con scarpette da ginnastica.
La ‘Ndenna e le proffiche vengono poi sorteggiate il giorno della festa alla fine del rito. La ‘Ndenna rimane ritta nella piazzetta per tutto il periodo estivo, diventando sempre più spoglia, in attesa dell’autunno, fino a quando non verrà abbattuta dal vincitore.
Questo rito si collega ai vari rituali arborei presenti ancora in Basilicata nei seguenti paesi: Castelmezzano, Garaguso, Accettura, Pietrapertosa, Gorgoglione, con l’uso del cerro e dell’agrifoglio e Rotonda, Viggianello, Terranova del Pollino, con l’uso del faggio. Si tratta di feste antichissime, ma quasi del tutto sconosciute e ignorate anche nei paesi limitrofi. Il rito è simbolico, palese si rivela il simbolismo sessuale: l’elemento femminile (la Cunocchia) viene saldamente fissato a quello maschile (la ‘Ndenna) mediante un anello di ferro con bulloni strettamente avvitati. Questa unione allude simbolicamente ad un atto sessuale, simbolo di perpetuazione della vita, evento fondamentale per l’economia agricolo-pastorale di un tempo. Il simbolismo sessuale si può rilevare anche durante la preparazione dei due elementi: alla ‘Ndenna la partecipazione è più attenta e l’atmosfera è più solenne; alla Cunocchia si ha una partecipazione meno impegnata, più festaiola ed allegra. Anche l’ingresso nel paese accentua la differenza: la Cunocchia gira per le vie quasi in atteggiamento civettuolo, tipicamente femminile, mentre la ‘Ndenna entra nel centro abitato e si dirige sicura verso la piazzetta ad attendere la dama.
Quest’anno il programma prevede per il 02 Giugno il taglio e trasporto della ‘Ndenna, il 05 Giugno il taglio e trasporto della Cunocchia ed il 19 Giugno l’innalzamento e l’arrampicata della ‘Ndenna.
Per maggiori informazioni visitare il sito www.prolococastelsaraceno.it e www.aptbasilicata.it.
PROGRAMMA
Giovedì 02 Giugno 2011 – Taglio della ‘Ndenna
Ore 7:30 Raduno dei partecipanti in Piazza S. Antonio
Ore 8:00 Benedizione dei buoi e partenza per il Bosco Favino
Ore 9:30 Taglio della ‘Ndenna e delle proffiche
Ore 11:00 Trasporto della ‘Ndenna e delle proffiche fuori dal Bosco Favino
Ore 12:30 Pranzo a sacco comunitario con degustazione di prodotti tipici locali
Ore 15:30Trasporto della ‘Ndenna e delle proffiche con i buoi dal Bosco Favino in Paese
Ore 18:00 Arrivo della ‘Ndenna e delle proffiche in piazza S. Antonio
Ore 18:30 Concerto di musica popolare con gli AMBASCIATORI LUCANI
Domenica 05 Giugno 2011 – Taglio della Cunocchia
Ore 7:30 Raduno dei partecipanti in Piazza S. Antonio
Ore 8:00 Partenza per il Bosco Favino
Ore 9:30 Taglio della Cunocchia
Ore 10:30 Trasporto della Cunocchia in prossimità del piazzale del Bosco Favino
Ore 11:00 Legatura e benedizione della Cunocchia
Ore 12:00 Pranzo a sacco comunitario con degustazione di prodotti tipici locali
Ore 15:00 Trasporto della Cunocchia a spalla dal Bosco Favino in Paese
Ore 18:00 Arrivo della Cunocchia in piazza S. Antonio
Ore 18:30 Concerto di musica popolare con il GRUPPO FOLK di MOLITERNO
Domenica 19 Giugno 2011 – Festa della ‘Ndenna
Ore 8:00 Raduno dei partecipanti in Piazza S. Antonio
Ore 9:00 Unione della ‘Ndenna e della Cunocchia (matrimonio arboreo)
Ore 10:00 Legatura dei “tacchetti” alla Cunocchia
Ore 16:00 Innalzamento della ‘Ndenna
Ore 18:00 Gara di arrampicata libera sulla ‘Ndenna
Ore 21:30 Concerto in Piazza S. Antonio con CONTURBAND
Ore 23:00 Concerto in Piazza della Corte con MUSICAMANOVELLA
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CRONACA
SPORT
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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