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| Fenice «raddoppia» ma Lavello dice no all’incremento di rifiuti |
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23/05/2011 |
| Una delibera di giunta, per opporsi alla richiesta «d'incremento delle capacità di trattamento del termovalorizzatore di San Nicola di Melfi». È questa, la risposta dell'esecutivo guidato dal sindaco Antonio Annale, all'istanza presentata alla Regione Basilicata dalla Fenice Ambiente srl. L'obiettivo di Fenice, infatti, è quello di arrivare a smaltire fino a 39 mila tonnellate annue di rifiuti, contro le attuali 30 mila.
Ma il Comune di Lavello non ci sta. Ed è pronto a dare battaglia. «In considerazione della delicata e critica situazione di allarme sociale - si legge nel documento della giunta lavellese - determinatasi in questo comune e nei paesi del circondario dall'incremento palpabile di malattie tumorali accertate, esprimiamo la nostra ferma opposizione all'autorizzazione all'incremento dei quantitativi di rifiuti urbani da smaltire attraverso l'inceneritore a griglia sito in zona San Nicola di Melfi».
La giunta comunale di Lavello, denuncia inoltre «la disapplicazione dei più importanti principi comunitari in materia ed il grave danno ambientale già verificatosi alle falde acquifere della zona, a tutto l'ecosistema e conseguentemente alla salute dei cittadini». In un lungo e dettagliato documento, con riferimenti alle normative vigenti in materia, l'esecutivo lavellese fa sapere che che «interverrà nel procedimento amministrativo in oggetto avviato dalla Fenice Ambiente S.r.l.».
«Da tempo - spiega la giunta Annale - sono noti gli effetti nocivi delle polveri sottili che vengono prodotte dagli inceneritori a griglia come quello di San Nicola di Melfi. Tali tipi di impianto possiedono un grosso focolare, con griglie metalliche normalmente a gradini formate da barre o rulli paralleli. Oltre alla normale combustione primaria - si legge ancora nel documento - viene effettuata anche una combustione secondaria, ottenuta con una ulteriore insufflazione d'aria che genera una notevole turbolenza, permettendo di migliorare la miscelazione tra aria e combustibile. Le ceneri prodotte vengono raccolte e raffreddate in vasche piene d'acqua. È da notare però - si evidenzia nella delibera - che alle griglie è legato un certo insieme di problematiche tecniche, tra le quali spicca il deposito di polveri, con la necessità di un certo livello di manutenzione periodica programmata». Secondo la giunta lavellese, inoltre, «è vietato costruire nuovi impianti termovalorizzatori in mancanza di piena sostenibilità ambientale e di recupero energetico del processo di combustione, ed ovviamente, è allo stesso modo vietato incrementare la produttività degli impianti già esistenti. Per questo motivo - sottolinea l'esecutivo della cittadina dauna - non può assolutamente concedersi l'autorizzazione alla richiesta di ampliamento della capacità della linea orno a griglia dell'impianto di San Nicola di Melfi». Domani, intanto, il componenti del Comitato per il diritto alla Salute di Lavello saranno per l'intera giornata di fronte al piazzale Sacro Cuore, dove daranno vita ad un punto informativo. «Incontreremo e parleremo con la gente - spiegano dal Comitato -, raccoglieremo adesioni, ed inviteremo i cittadini a sottoscrivere una petizione pubblica da inviare al Ministero dell'Ambiente».
Francesco Russo
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
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Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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