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| Unità d’Italia: Protocollo d’Intesa Corleto Perticara e i Beni culturali |
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21/05/2011 |
| Dalla “realizzazione di una sala multimediale sul Risorgimento Lucano attraverso un percorso che ponga in particolare risalto il ruolo svolto dalle famiglie Lacava e Senise ad una mostra documentaria sul ruolo svolto dalla Basilicata e dal Mezzogiorno nel processo di unificazione nazionale”. Questi alcuni dei punti qualificanti del Protocollo d’Intesa sottoscritto tra il Comune di Corleto Perticara e la direzione regionale per i Beni culturali e Paesaggistici della Basilicata - Archivio di Stato di Potenza. A firmare l’intesa il Sindaco, Rosaria Vicino e la direttrice dell’Archivio di Stato, Valeria Giuseppina Verrastro. Nel progetto unitario si legge che “il Comune di Corleto Perticara intende realizzare una sala multimediale sul Risorgimento Lucano attraverso un percorso che ponga in particolare risalto il ruolo svolto dalle famiglie Lacava e Senise; che l’Archivio di Stato di Potenza, in occasione del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, intende realizzare una mostra documentaria sul ruolo svolto dalla Basilicata e dal Mezzogiorno nel processo di unificazione nazionale; che la mostra presenterà materiali di forte rilievo storico attraverso i quali potranno essere ricostruiti il percorso di formazione e l’iniziativa politica della nuova classe dirigente lucana nelle sue due componenti principali: liberale e democratica-radicale e che i materiali utilizzati nella mostra saranno costituiti dalla documentazione conservata presso l’Archivio di Stato di Potenza, appartenente sia a fondi di natura statale sia ad archivi privati depositati o donati all’Istituto”. Per raggiungere tali obiettivi “l’Archivio di Stato di Potenza, si impegna a realizzare la mostra documentaria sul Risorgimento lucano. Di tale mostra saranno realizzate due tipologie di allestimento. A Potenza, presso il Museo archeologico provinciale, saranno esposti i documenti originali accompagnati da testi didascalici”. Invece “per la sala multimediale di Corleto sarà realizzato un percorso attraverso pannelli contenenti le immagini digitalizzate dei documenti e i testi didascalici: tale “prodotto” potrà essere esposto anche prima che vengano ultimati i lavori delle Sale risorgimentali. “Detta mostra – viene indicato nell’intesa - sarà realizzata entro 90 giorni a partire dalla sottoscrizione del protocollo”. Inoltre ulteriore impegno dell’Archivio di Stato sarà di realizzare: “il catalogo della mostra corredato da un’ampia appendice documentaria (un congruo numero di copie del catalogo sarà destinato al Comune di Corleto Perticara); un CD-ROM multimediale sintetico a carattere divulgativo che potrà consentire una molteplicità di approcci e di approfondimenti sui temi e sui contenuti della mostra stessa (un congruo numero di copie del CD-ROM sarà destinato al Comune di Corleto Perticara). Mentre da parte sua, il Comune di Corleto Perticara si impegna “a contribuire finanziariamente alla realizzazione della mostra documentaria, della stampa del catalogo e del CD-ROM”. Il Comitato d’onore della mostra sarà concordato con la Regione Basilicata e con il Comune di Corleto Perticara. Il Comitato scientifico sarà composto: dal coordinatore della Segreteria scientifica del Comitato regionale per le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, Giampaolo D’Andrea, Valeria Verrastro, direttore dell’Archivio di Stato di Potenza, Antonio Lerra, presidente della Deputazione di Storia Patria per la Lucania, un componente designato dal Sindaco di Corleto Perticara e da Salvatore Lardino, componente del Consiglio direttivo - Deputazione di Storia Patria per la Lucania.
Mario Golia |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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