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| Abusi su minori e animali: uno studio che mette l'area sud al centro dell'Italia |
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20/05/2011 |
| La Siritide ha chiesto alla dottoressa Filomena Latronico di Calvera, il paese dove avverrà la conferenza “Abusi su umani e abusi su animali: complici nel crimine”, di illustrarci brevemente il progetto link-Italia, di che cosa si tratta e come è nato.
“Il progetto- dice Latronico- è nato da un lavoro di tesi della project leader dott.ssa Francesca Sorcinelli, la quale in seguito al lavoro di tesi ha ampliato il suo studio facendolo divenire un progetto nazionale avvalendosi della collaborazione di altri studiosi. La dottoressa ci informa che la conoscenza del legame (LINK) fra crudeltà su animali e violenza su umani nei paesi anglosassoni (come ad esempio gli Stati Uniti) ha dimostrato che la prevenzione e la lotta agli abusi su animali è un
efficace strumento per prevenire la violenza sulle persone e il contrasto del crimine." Quindi l’ obiettivo di questo studio sarà quello di educarci per educare alla non-violenza. E’ fondamentale la conoscenza del fenomeno per essere preparati a combattere ogni forma di abuso non solo su umani ma anche sugli animali”.
Da cosa è nato il progetto e cosa l’ha spinta a portarlo avanti?
“Ho conosciuto ad un master, alla scuola di criminologia a Mantova la dottoressa Sorcinelli la quale mi ha proposto una collaborazione al progetto. Io ho pensato alla mia Regione, in primis perchè voglio davvero che ci mettiamo al pari con il resto della Nazione, la nostra è una terra che può molto e io pretendo tanto dalla mia terra, voglio che quando si parli di Basilicata si sappia che esista e non che, come tutti mi rispondono, Potenza è in Calabria. Voglio che la mia regione al pari della Lombardia, della Toscana ecc.., sia partner in questo importante studio, e ho voluto che il primo incontro per parlare del link fosse Calvera, perchè lo devo alla mia famiglia, al mio sindaco, ai miei concittadini. Loro hanno profonda stima in me e fiducia nel mio studio pertanto ho voluto che si facesse a Calvera nonostante i disagi; il mio è un paese piccolo, uno dei paesi, come si dice, prossimo all'estinzione; io non voglio questo e pertanto ho sfidato me stessa e le istituzioni che parteciperanno alla conferenza. Se davvero dobbiamo far crescere e migliorare la nostra terra dobbiamo iniziare a valorizzare i nostri piccoli paesini. E’ una giornata importante per Calvera e per la valle del Serrapotamo, ma lo è per l'intera regione, per dimostrare che siamo sensibili a certi argomenti duri, ostici, e sconosciuti e che dobbiamo tutti dis-educarci alla non violenza.”
Ci spiega la genesi del suo ambizioso progetto (la dottoressa ci ha informati che ha da poco terminato uno studio in Basilicata, dal titolo," la paura di denunciare, il coraggio di ricominciare, maltrattamenti e abusi in Basilicata)?
“Tale lavoro analizza la violenza su donne e minori nella Regione. Un’analisi del fenomeno dal 2008/2010 per l'intera regione, i numeri sono impressionanti, quindi urge educare alla non violenza, urge l'intervento delle istituzioni.”
Lo studio della dott.ssa Latronico si coniugherà con quello della Dott.ssa Sorcinelli, che insieme cercheranno di dimostrare che esiste questo legame tra abusi su umani e violenza su animali, e la complicità nel crimine. L’ intenzione della Latronico è quella di estendere lo studio al resto delle regioni, avvalendosi della collaborazione della Sorcinelli, con la quale collabora al progetto, ma anche dell'Arma dei carabinieri, che ha già collaborato a questo studio, delle istituzioni regionali, della Polizia di Stato.
Il messaggio che viene lanciato e che dovrebbe essere accolto da tanti è che dobbiamo lavorare tutti al meglio se vogliamo veramente il benessere e il progresso della nostra terra.
IL PROGETTO
Il progetto link.italia è già ben avviato sul territorio nazionale e il comitato scientifico è composto da validi studiosi, la project leader è la dott.ssa Sorcinelli, dott.ssa in scienze dell'educazione ( la quale sarà relatrice alla conferenza), il Dott.Tettamanti Massimo, chimico ambientale e portavoce per le Nazioni Unite degli abusi sugli animali, il Prof Marco Monzani, docente università di Venezia, giurista e criminologo la dott.ssa Scicchitano Delfina, laureanda in psicologia e criminologa, il dott. Vincenzo Nobile, maresciallo capo dell'Arma dei CC, presso i R.I.S di Parma, il dott. Fabio Damiano, dottore in farmacia, maresciallo ordinario presso R.I. S di Parma probabilmente se sarà possibile con i dottori Damiano e Nobile, saranno presenti in diretta video, relatrice alla conferenza sarà anche la dott.ssa Fanelli Maria Anna, consigliera di Parità per la regione Basilicata. Al termine del Convegno ci sarà un saluto finale fatto dal Presidente della Giunta Regionale Vito De Filippo e a cui seguirà una degustazione di prodotti tipici, sarà inoltre presente il sindaco di Calvera: Libertella Giuseppe. Il progetto ha il patrocinio gratuito dell'ufficio della consigliera per le Pari Opportunità, e dell'ordine degli Assistenti Sociali di Basilicata, il Presidente Dott.ssa Comitivo, la quale ha dato la sua disponibilità ad essere alla conferenza salvo imprevisti.
Molto spesso questo problema non ottiene la giusta attenzione e considerazione da parte dei media e in generale dell’ opinione pubblica e la crudeltà su animali spesso è catalogata come “problema di serie B” o nemmeno percepita come tale, come testimonia Link-Italia. Generalmente i casi di violenza su animali vengono considerati come dei casi sporadici e che non hanno nulla a che fare con altri comportamenti umani come la violenza interpersonale. La ricerca psicologica ha invece dimostrato come riporta il Link-Italia che “la violenza perpetrata dai bambini e dagli adolescenti nei confronti degli animali è spesso associata a disturbi psicologici ed in particolare ad atteggiamenti e comportamenti violenti nei confronti delle persone. La crudeltà verso gli animali può essere quindi indicatore potenziale di una: situazione esistenziale patogena in atto situazione famigliare o ambientale caratterizzata da violenza fisica, psicologica, abuso sessuale o da tutte queste forme di violenza insieme”. Aggressioni, deliberata crudeltà fisica verso gli animali o persone e atti di distruzione di proprietà, furti caratterizzati dalla presenza di una vittima, rapimento, violenza sessuale, assalto, omicidio: potrebbero essere segnali predittivi, di potenziali futuri comportamenti antisociali e/o criminali in età adulta. Questo disturbo che viene generalmente diagnosticato per la prima volta nell'infanzia o nell'adolescenza, è descritto come "un modello ripetitivo e persistente di comportamento in cui i diritti fondamentali degli altri o le principali norme o regole sociali appropriate ad una determinata età vengono violati". La ricerca psicologica in questo campo è stata effettuata soprattutto nell'area anglosassone e gli Stati Uniti sono proprio il paese in cui è stato realizzato il maggior numero di studi e dove più ampio è stato il dibattito su questi problemi non solo in ambiente accademico, ma anche in quello giudiziario, politico, sociale e scolastico. L’FBI ha scoperto che tutti i serial killer hanno un passato di violenze molto serie e ricorrenti ai danni degli animali e utilizza i verbali sui maltrattamenti agli animali per analizzare la potenziale minaccia data da sospetti criminali violenti o pregiudicati e quando si tratta di valutare il livello di rischio di una persona tenuta in ostaggio, andare a scoprire se il rapitore ha , oppure ha avuto in passato, episodi di violenze su animali è uno dei fattori decisivi da prendere in considerazione. L’esperienza dell’FBI con questo elemento ha fatto sì che anche la polizia locale e gli enti legislativi cominciassero a fare qualcosa al riguardo. Per esempio, nel 1990, solo sette stati prevedevano misure penali per violenza su animali. Oggi il numero è salito a 41 più il Distretto di Columbia.
“I serial killer sono bambini a cui non è mai stato insegnato che è sbagliato cavare gli occhi ad un animale. Gli assassini molto spesso cominciano uccidendo e torturando animali da bambini”. Robert Reessle 1998, fondatore dell’ Unità per le scienze comportamentali dell’ FBI.
Questo solo un saggio delle argomentazioni che verranno delineate e approfondite dagli esperti che presiederanno l’ evento.
Maria Rosaria Rondinelli
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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