Ormai è quasi inutile ritornare su certi argomenti! E’ tale lo sconforto che quasi sembra di sprecare inchiostro. Per fortuna ci soccorre la realtà, ricordandoci che siamo in rete e pertanto, niente inchiostro, niente carta, nessuna forma d’ingombro da smaltire e differenziare. E allora, un ultimo respiro e cominciamo. Giusto! Ritornare su quali argomenti vi starete chiedendo. Non ci siamo precipitati a dirlo prima perché crediamo nel potere delle immagini. L’argomento per cui è presto svelato. L’immondizia, “a munnezz”, l’inciviltà. Non v’è strada che non abbia la sua porzione. Quella che vi mostriamo è la dote valdagrina. Abbiamo preso in considerazione un piccolissimo tratto della statale 598, Fondovalle dell’Agri. Il totale è di 123 Km, da Atena a Policoro. Il tratto in questione sono circa 10 Km: dal ponte della diga del Pertusillo al bivio di Spinoso (km 57), dove vedete la cisterna d’acqua, probabilmente abbandonata dalla ditta che qualche tempo addietro ha effettuato alcuni lavori, sino all’immancabile quantitativo di pneumatici (km 67), passando per le varie zone dove a farla da padrona, sono i rifiuti e gli scarti di fruttivendoli e pesciaioli. Non mancano elettrodomestici e materiali di risulta. Vabbé, tutto vecchio. Visto, rivisto, detto e risentito. Quest’intervento, dunque, potrebbe essere del tutto inutile. Per far si che non sia tale, proviamo a cavarne un’idea.
Ancora una volta ci soccorre la realtà. Quanto vedete, è stato catturato dai nostri obiettivi, proprio questa mattina e lo stiamo visionando in queste ore, nell’attesa dei dati dello spoglio per la tornata amministrativa che coinvolge diversi comuni della Val d’Agri. Chissà che i nuovi e riconfermati amministratori non decidano finalmente di fare una seria campagna di sensibilizzazione contro il degrado ambientale, dichiarando guerra ai responsabili di tali scempi.
Non con i miei soldi. Non con i nostri soldi di don Marcello Cozzi
Parlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua