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| Si ribalta autobus diretto a Potenza. Tre feriti gravi |
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12/05/2011 |
| Un bus turistico si è ribaltato sull'A1 Roma-Napoli all'altezza di San Vittore. Il pullman delle 'Autolinee Liscio' era partito dalla stazione Tiburtina di Roma attorno alle 15 ed era diretto a Potenza. In tutto erano 47 i passeggeri a bordo, più due autisti, lo si è appreso a Potenza dove ha sede la compagnia di trasporto. I responsabili delle autolinee Liscio non hanno fornito dettagli dell’incidente, nel quale uno dei due autisti è rimasto gravemente ferito. L’arrivo a Potenza era previsto per le ore 19.30: i due autisti erano partiti dal capoluogo lucano alle ore 5 ed erano giunti alla stazione Tiburtina di Roma intorno alle ore 9.30.
La compagnia, in questo momento, sta organizzando il ritorno a Potenza delle persone illese con un altro bus. Da diversi anni, gli autobus delle autolinee Liscio sono utilizzati in particolare da studenti universitari lucani fuori sede e dai loro parenti.
Da una prima ricostruzione sembra che l'autista del pullman di linea, a due piani, che trasportava una cinquantina di persone, per cause ancora da stabilire, ha perso il controllo del mezzo che si è ribaltato su una fiancata. Forse l’incidente è stato provocato dallo scoppio di una gomma. Il bus è uscito fuori strada capovolgendosi e terminando la sua corsa su una cunetta a ridosso della carreggiata della A1. Tre persone sono state trasportate dal 118 all’ospedale di Cassino in codice rosso, uno di questi in elicottero. Sul posto il 118 ha inviato cinque ambulanze e una eliambulanza.
Una decina di altri feriti, in codice verde, sono stati trasportati nei nosocomi tra Cassino e Sora dalle ambulanze dell’Ares. Rimangono sul posto altri pazienti lievemente feriti che saranno presto portati in ospedale. L’A1 è rimasta bloccata ed è stata riaperta solo nel tardo pomeriggio.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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