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San Paolo Albanese, tra spopolamento e spirito di iniziativa

10/05/2011



E’ San Paolo Albanese, il paese più piccolo della Basilicata, con soli 327 abitanti, secondo le stime Istat che vedono San Paolo al primo posto, seguito da Calvera e altri comuni. La Siritide è andata ad osservare lo stato delle cose. Il paese è piccolo ma i servizi, quelli di base, ci sono. Innanzitutto uno dei bisogni primari è quello del cibo. Ci sono due negozi di generi alimentari. L’ ufficio postale c’è ed è aperto solo di mattina. C’è la farmacia, gestita da una signora del posto che, come lei stessa ci dice, rispetta orari e
turni secondo contratto nazionale.
Il medico condotto c’ è tutte le mattine, tranne il sabato e la domenica, quando c’è il medico di turno. Altra grande risorsa ed esigenza fondamentale è quella dell’ istruzione: restano aperte la scuola elementare, ma probabilmente dovrà chiudere, dato il piccolo numero di bambini presenti. Quanto di più caratteristico si può trovare nei nostri piccoli paesi è certamente il bar, luogo di incontro e di ritrovo per tutte le generazioni. A San Paolo ce ne sono due, di cui uno anche tabacchi, ma negli ultimi tempi c’ è stato un calo anche in quella che sembra essere una delle attività più “redditizie”in questi contesti che è quella del bar, negli ultimi tempi ne sono chiusi due.
San Paolo, ma non solo, tutta l’area sud della Basilicata, i paesi di difficile accesso, quelli di montagna si trovano a dover affrontare uno dei problemi più drammatici della nostra zona, un problema che sembra inarrestabile, che è quello dello spopolamento. Il problema che sempre un numero maggiore di comuni si trova a dover affrontare è quello della crescita zero: sono davvero pochi i bambini nati ogni anno in alcuni comuni, e se non c’ è il bambino, non ci sarà l’ adolescente con le sue esigenze, il lavoratore con il suo stipendio, l’anziano con la sua pensione.
Altro dato caratterizzante è inoltre il consequenziale invecchiamento della popolazione: facendo un giro per i nostri paesi è quello che più può colpire è la presenza di anziani, in effetti questi sono luoghi ottimi per poter trascorrere e godere di un pò di pace, riposo e tranquillità. A questa situazione seguirà, secondo le leggi della natura, la mortalità delle persone anziane e alla fine e di conseguenza un inevitabile calo dell’ economia del paese, e dell’ area circostante. Si sente parlare a volte di paesi fantasmi, un tempo abitati e ora deserti. Ma certamente questo non è quello che vogliono gli abitanti di questi comuni, basti pensare alle lotte per il mantenimento delle scuole aperte e a tanto altro. Ed è proprio questo che vogliono alcuni giovani di San Paolo che coraggiosamente, con l’ aiuto del comune e della committenza anche degli altri paesi hanno deciso di fare qualcosa per se stessi e per il paese. Di recente è stato aperto, da un geometra di San Paolo uno studio tecnico proprio nel suo paese, dopo aver studiato e lavorato per alcuni anni fuori. Qualcosa di analogo ha fatto anche un artigiano, un lavoratore della pietra che ha deciso di ambientarsi e stabilizzarsi nel proprio paese. Proprio l’ artigianato è un settore interessante, c’ è la domanda ma gli artigiani e giovani che fanno questo mestiere sono in calo.
La speranza, per questi comuni sono proprio i giovani, è questo quello che si sente spesso dire. Siamo in una realtà in cui le scuole secondarie, l’ università sembra essere quasi fondamentale per tanti giovani, che sempre più numerosi lasciano i propri paesi per spostarsi in grandi città dove poter studiare; forse partiti con la speranza di poter tornare un giorno nel proprio paese natale ma il più delle volte, non più tornati. Gli studenti partono e lasciano la Basilicata, nonostante la presenza del buon Ateneo Lucano. Sono dunque da lodare il coraggio e la tenacia nel voler testimoniare l’ amore per il proprio paese con atti concreti, restando, aprendo delle attività, facendo dei tentativi. E’ con atti concreti come questi, come quelli di questi giovani che decidono di restare, pur facendo delle rinunce, di investire e di puntare sul proprio paese, che si deve forse trovare una chiave di svolta ad uno dei più discussi e quanto mai attuali problemi di alcune realtà, come quello dello spopolamento.

Maria Rosaria Rondineli
Lasiritide.it



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