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| Sant'Arcangelo: due candidati per la poltrona da sindaco |
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6/05/2011 |
| Due liste per il Comune di Sant’Arcangelo, 6500 abitanti. La prima è quella del sindaco uscente, Domenico Esposito, “Uniti per Sant’Arcangelo”; la seconda è quella di Salvatore Giannasio, professione commercialista ma non nuovo agli impegni amministrativi, per “Uniti per il cambiamento”. Per Esposito (a capo di una coalizione che vede la partecipazione di Partito Democratico, SEL/Federazione della Sinistra, API e IDV) continuità vuol dire soprattutto proseguire con l’azione programmatica che “ha dato alla cittadina un ruolo da protagonista negli ultimi 5 anni. Sant’Arcangelo veniva fuori da un periodo di stasi, in cui si era manifestata l’assenza di una precisa strategia politica ed amministrativa tesa ad attribuire alla stessa comunità un significativo ed autorevole ruolo di guida dell’intero territorio. Oggi Sant’Arcangelo è una nuova Sant’Arcangelo, una città rinnovata con più spazi di libertà per tutti, dove i cittadini possono essere davvero protagonisti nella costruzione del futuro della propria comunità”. Le sfide più importanti che si pongono per i prossimi anni sono sintetizzate in questo modo: il consolidamento del trend demografico positivo del comune; il potenziamento delle opportunità di lavoro; il rafforzamento della coesione interna; l’apertura verso l’esterno; il miglioramento della qualità della vita; maggiori opportunità culturali.
Giannasio è a capo di una civica. “In questa logica il nostro gruppo- dice- pur rappresentato da molti di noi aderenti a partiti politici, all’unanimità ha deciso di mettere da parte gli interessi di questi e di fare delle scelte, sia di candidati che di programmazione, nel solo interesse di Sant’Arcangelo e dei Santarcangiolesi”.
Le linee guida toccano tutti i settori di intervento: valorizzare le risorse umane, culturali ed ambientali; concretizzare la necessità di trasparenza amministrativa; realizzare opere infrastrutturali per le campagne e censimenti del demanio agricolo con piano di forestazione produttiva, tutelare e salvaguardare il patrimonio ambientale, favorire l’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili, sostenere le famiglie e le fasce sociali disagiate; promuovere sinergie culturali; impegnarsi a completare e/o migliorare tutti i lavori relativi alle opere pubbliche iniziate e non ancora ultimate.
“Ci impegniamo- si legge nel programma- a rendere sempre più appetibile il nostro territorio, ed in particolare l’area artgianale-industriale affinché le grosse imprese possano decidere di insediarsi qui.
Auspichiamo che siano sempre più perseguite collaborazioni e sinergie tra le diverse realtà, nonché con il sistema scolastico per ottimizzare le risorse e sfruttare gli impianti esistenti”.
I due candidati sono stati invitati nello studio de La Siritide per un confronto video sui temi toccati dai loro programmi elelttorali.
Mariapaola Vergallito
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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