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| Sabato 7 maggio a San Severino Lucano “Basilicata, un diamante affascinante” |
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6/05/2011 |
| Si chiama “Basilicata, a Charming Diamond”, ossia “Basilicata, un diamante affascinante” il programma di valorizzazione culturale e commerciale del territorio lucano a livello internazionale, che in questi giorni si sta presentando in diverse aree della Basilicata. Sabato 7 maggio prossimo sarà San Severino Lucano ad ospitare i rappresentanti del network del WTCA (World Trade Center Association) provenienti dagli USA, Brasile, Canada, India, Svezia, Inghilterra, Russia ecc; e dell’unico quotidiano in lingua italiana negli Stati Uniti “America Oggi”, naturalmente a tavola. Alle ore 13,00 al Mulino Iannarelli gli ospiti stranieri potranno degustare i piatti tipici e le delizie culinarie dei paesi del Parco nazionale del Pollino
Basilicata, a Charming Diamond è una costola del progetto “Valorizzazione delle risorse culturali per lo sviluppo e la promozione internazionale della Regione Basilicata”, ideato dalla Dedalo s.r.l., che prevede un “incoming”, che si compone di una missione culturale, di business e di sviluppo dall’estero.
L’obiettivo finale è la costituzione del Wtc Basilicata, ossia la sezione lucana del World Trade Center Association, un network mondiale, fondato nel 1970, che oggi conta più di 300 sedi sparse in 100 Paesi con più di 750 mila soggetti del commercio internazionale.
L’ambizione, dicono il vicepresidente del Parco Nazionale del Pollino Franco Fiore e l’assessore al comune di San Severino Lucano Nicola Gallicchio, è quella di attrarre gli investimenti esteri nei settori Real Estate, Alta Tecnologia e Agroalimentare, con una promozione ad ampio raggio e un’attenzione particolare all’ambito turistico-immobiliare.
Insomma si vogliono sfondare i confini locali e nazionali per mostrare al mondo la storia, l’arte, la cultura, la valenza paesaggistica e umana che può trovare chiunque voglia fare un salto in questo fazzoletto di terra, un universo fatto di borghi e castelli, magia e folklore, pronto alla continuare la sfida del suo sviluppo socio economico e produttivo.
Mario Golia
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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