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Chiaromonte: tutto pronto per il Sambuco

3/05/2011



Arriva puntuale la Festa del Sambuco di Chiaromonte che, quest’anno, si svolgerà nel secondo week end di maggio. Il 14 maggio si terrà il convegno dal titolo: “Il Sambuco di Chiaromonte tra alimentazione e biodiversità”, organizzato dall’Associazione “Amici del Sambuco di Chiaromonte - Pasquale Battista”, con il patrocinio della Regione Basilicata, e dell’Amministrazione Comunale di Chiaromonte, a cui parteciperanno tra gli altri anche i responsabili delle varie tutele, nonché i responsabili dell’ALSIA del Pollino e della Regione Basilicata.
Si discuterà della riscoperta della cucina tradizionale e soprattutto del cibo naturale, della sua tutela e valorizzazione (come l’Associazione fa con il Sambuco e i suoi prodotti, ricercati per le loro proprietà, sia farmacologiche che gastronomiche), dei principi fondanti di una corretta nutrizione e di come sia possibile contemporaneamente diminuire l’incidenza sull’ambiente dei nostri consumi. Un modello che concilia l’equilibrio nutrizionale con la tutela e la salvaguardia dell’ambiente, un nuovo pensiero di approccio multidisciplinare che affronta il mondo della nutrizione e dell’alimentazione mettendolo in relazione con le tematiche ad esso correlate: economia, medicina, nutrizione, sociologia, ambiente.
Nel corso della due giorni (13 e 14 maggio), sarà possibile visitare la fiera dei prodotti tipici certificati del Parco Nazionale del Pollino, nonché di partecipare alla IXª Sagra del Sambuco, con tutti i suoi momenti di festa popolare fatti di giochi, di sapori e di musica. Dopo il convegno, infatti, ci sarà l’ apertura della fiera , seguirà una “Passeggiata culturale” per il centro storico e per la “Via delle cantine” con degustazione di pietanze e prodotti tipici locali; ci saranno gare gastronomiche e in fine la Festa popolare, durante la quale saranno allestiti degli stands, ove sarà possibile degustare prodotti preparati a base di sambuco (frittate, torte, formaggi, liquori, pasta e altro).
Il sambuco è una pianta di origine euro-asiatica, soprattutto del Caucaso.
Nella zona del Pollino è molto diffusa soprattutto perché usata, nei secoli passati, come insetticida. L’esperienza di millenni ha fatto si che del sambuco si sapesse già tutto prima ancora di conoscerlo come insetticida. I cittadini di Chiaromonte lo usano ancora oggi per queste sue proprietà ed è ancora diffuso il metodo antico, grazie alle nonne, le conservatrici delle antiche tradizioni. Fino alla fine degli anni ’90 anche a Chiaromonte si aspettava il mese di Maggio (periodo di maggiore fioritura) per fare le frittelle o i fiori fritti. Successivamente, venne organizzata una manifestazione per dare particolare risalto al prodotto. Dalla prima edizione , ne sono seguite molte altre, fino a quando è stata creata un’Associazione indipendente che lavorasse sulla tutela, la valorizzazione e la promozione del sambuco di Chiaromonte, ritenuto da tutti il migliore del Pollino. Al Sambuco, in passato si attribuivano poteri magici, esso donava se stesso per il bene della povera gente: la sua resina, per placare il dolore delle lussazioni; il decotto di radice, per la gotta, la sua corteccia era un riequilibrante intestinale e serviva anche per cistiti ed orzaioli,le sue foglie curavano la pelle, i suoi frutti curavano le bronchiti ed i mali invernali, l’infuso di fiori depurava, i germogli danno un potente decotto per calmare le nevralgie. Le sue proprietà farmacologiche sono molte: diuretiche, sudorifere, lassative, antireumatiche, antinevralgiche, emollienti. Del sambuco si usa praticamente tutta la pianta, il legno serve per fabbricare gli strumenti musicali a fiato, le bacche servono per tingere le fibre naturali nelle varie tonalità di viola, i fiori in genere vengono fritti oppure usati per cucinare un’enorme varietà di pietanze.

Maria Rosaria Rondinelli
lasiritide.it



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